Lutto
Shopping nel salotto delle promozioni
Mancano più di 2 mesi ai saldi, ma per far fronte alla crisi tanti negozi si inventano formule low cost anche del meno 50%
PONTEDERA. Concorrenza a colpi di sconti. Si scovano gli slogan più fantasiosi. I colori flou e le scritte d’impatto servono per far breccia su chi passa. Con commercianti che aguzzano l’ingegno e sfornano formule low cost a tambur battente. E chi passa difficilmente si lascia sfuggire quel meno 50% sparato a caratteri cubitali sulla vetrina per la collezione di abbigliamento estate-autunno a prezzi stracciati.
Girare la testa e restare piacevolmente storditi da un altro meno trenta per cento è un attimo. Praticamente vetrina che vai, promozione che trovi (a parte alcune attività e le boutique griffatissime). E soprattutto che cambia e gioca al rilancio ogni settimana o quasi. Qui il centralissimo corso Matteotti di Pontedera, che mai come in questo momento veste i panni di una sorta di passeggiata dello shopping super scontato. Eppure il d-day dei saldi è ancora lontano e al 5 di gennaio mancano più di due mesi.
«Se non facciamo così non si vende: son tempi duri per tutti», non esita un secondo a dire la sua Annalisa Vannucci, al timone dell’abbigliamento M-Milano. Sulla sua vetrina c’è un maxi adesivo dirompente: special price, 12.90 su alcuni capi.
Leggins, dolcevita: entra Elena, cassintegrata da mesi di Pontedera, una figlia adolescente a carico. «Se non compro a questi prezzi, non potrei permettermi altro», dice tra i denti.
E il corso pontederese, commercianti e imprenditori in primis, se vogliono vendere si devono adattare. «Noi abbiamo sempre fatto queste promozioni quindicinali, ma se prima avevamo tante ragazzine come clienti, adesso sono molte donne con famiglia», spiega la responsabile Cristina. L’età di chi compra si è alzata da Tally Weil, catena di abbigliamento che arriva da Basilea. Con “totally fun price” si servono promozioni al 50%, prendi due e paghi meno, due tshirt a meno di 10 euro. E per attirare la clientela anche il negozio davanti, Undercolors of Benetton decide di adeguarsi alla maggioranza dei colleghi, con una sforbiciata del 30% su alcuni capi. «I clienti vedono lo sconto e entrano», dice la sua Elena, da 10 anni dietro al bancone. Che lo sconto attiri non ci piove, come confermano anche dal negozio per baby Original Marines, dove con un acquisto di tre capi selezionati scatta un meno trenta per cento. «Chi entra cerca sempre promozioni, anche quando non le mettiamo in vetrina ce le chiedono». E nell’ “outlet pontederese” generato dalla crisi economica finiscono anche le profumerie. A colpi di promozioni è concorrenza spietata. Si va da un meno 20% da Limoni, in piazza del Comune con l’acquisto di due profumi (lo sconto si fa su quello che costa meno), ad un meno 40% con la stessa formula per Marionnaud. E pure la Gardenia, dall’altra parte del corso, riserva sorprese low cost. Più difficile andare dietro al trend delle promozioni a ripetizione per i negozi tradizionali. Quelli che dietro non hanno catene e franchising. Eppure anche lo storico Magazzini Chiarugi in qualche modo si adegua con una formula su pantaloni di marca a meno 30%. «Poi i conti devono tornare, le spese ci sono sempre: difficile oggi per un privato come noi trovare la formula vincente».
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