Minaccia col coltello i ladri che cercano di svaligiargli la casa
Spuntano nuovi episodi non denunciati: i giovani del paese in un paio di occasioni sono andati in giro a fare vigilanza volontaria
MONTOPOLI VALDARNO. Che si definiscano ronde o passeggiate notturne per il controllo del territorio la questione resta sempre una sola. I cittadini vivono in maniera preoccupante il problema dei furti nelle case che, come accaduto negli anni passati, si intensificano con l’arrivo dell’autunno. Lo stato d’animo a Casteldelbosco, nel comune di Montopoli Valdarno, è questo.
Furti e tentativi non andati a buon fine hanno creato un clima di diffuso allarme. E convinto alcuni giovani del paese, come spiega una di loro, a tenere le antenne dritte. A farsi un giro in macchina nelle strade del piccolo centro. Lo hanno fatto domenica scorsa. La notizia della cassaforte presa a picconate era ancora fresca di rabbia.
A distanza di poche ore ecco che si sono trovati nel paese un’altra auto sospetta con alcune persone a bordo. Facile immaginare la reazione di chi magari i ladri li ha visti fuggire da casa sua. Di chi ha notato più volte auto sospette, confidano senza aggiungere altri dettagli.
Nessuno, a cominciare dal sindaco di Montopoli, ha piacere nel sentire pronunciare la parola ronde. Pattuglie di vigilanza volontaria, come quelle che, in maniera semplice e spontanea, hanno messo su nelle ore della notte tra domenica e lunedì alcuni giovani stanchi del ripetersi dei furti nelle case, raccontano. Vigilanza volontaria, appunto. Dopo che alcuni avevano chiamato i carabinieri (subito intervenuti) in quanto si temeva che i ladri fossero di nuovo in paese. «Eravamo con quattro o cinque macchina – racconta una giovane – abbiamo controllato le strade per capire se quella macchina segnalata era ancora nella zona».
«Noi abbiamo paura di ritorsioni da parte dei ladri – dice il presidente di un circolo del paese – Bisogna capire che la situazione non è facile. Andate dai carabinieri loro vi racconteranno quello che succede».
Che c’è preoccupazione tra gli abitanti si intuisce subito, scambiando due parole con la gente per strada, come avvicinando i cittadini nella pizzeria lungo la Tosco Romagnola o nei bar. Ci sono stati furti? Tutti conoscono i vari episodi. Dai raid compiuti e quelli evitati.
L’altra notte, per esempio, dopo il furto avvenuto in via Botticelli, i ladri sono tornati a colpire in piazza Barlinguer. Uno slargo al buio, sempre più spesso usato come autorimessa per mezzi pesanti. Da uno di questi camion sono stati rubate alcune centinaia di litri di gasolio. Il camionista si è sfogato con i conoscenti oltre a denunciare il furto ai carabinieri. Non ha invece presentato alcuna denuncia, pur avendo chiamato i carabinieri, un cinquantenne che abita in piazza Berlinguer e che, una ventina di giorni fa, ha sorpreso e messo in fuga i ladri che stavano entrando nella sua villetta. Lui, all’ora di cena, era tranquillamente a sedere al tavolo di cucina quando ha sentito strani rumori. I ladri stavano forzando la finestra di una piccola camera. Il cittadino, che ha già subito un furto in casa a febbraio, ha afferrato un coltello e si è precipitato nella cameretta convinto di sorprendere i malviventi. E infatti stavano scardinando la finestra. Mettendosi a urlare li ha costretti alla fuga. «Mio marito ha telefonato ai carabinieri – racconta la moglie – ma non c’è stata una vera e propria denuncia. Certo è che in paese i furti avvengono e ci sono stati anche nel passato».
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