La manifestazione
LE OPINIONI
PONTEDERA Valdera, un gruppo che faccia regia La venuta a Pontedera del governatore della Toscana Enrico Rossi non ha risolto certi problemi evidenziati anche durante la riunione. Occorre continuare...
PONTEDERA
Valdera, un gruppo
che faccia regia
La venuta a Pontedera del governatore della Toscana Enrico Rossi non ha risolto certi problemi evidenziati anche durante la riunione. Occorre continuare a perseguire la strada del confronto e del coinvolgimento totale, in un territorio della Toscana “troppo toscano” in termini di divisioni e di campanilismo. Come sindacato i temi posti per quella riunione e concordati negli incontri precedenti, con il sindaco Millozzi, erano due: occorreva sapere da Rossi quali opportunità economiche la Regione aveva previsto per il nostro territorio; imprimere una maggiore coesione nel mondo del lavoro; in particolare in certi imprenditori e nei loro sindacati. Rispetto al primo Rossi è stato trasparente e perentorio, affermando che i fondi regionali per aiutare le industrie in crisi erano stati destinati ai distretti di Livorno e Piombino, con la rimanenza di qualche opportunità per la Piaggio su investimenti mirati. A chi invece come il sottoscritto si aspettava una presenza attiva d’imprenditori del settore industriale privato, è stata delusione. Occorre continuare con ogni forma possibile, se non vogliamo veder morire, giorno dopo giorno, un tessuto industriale che in molti ci invidiavamo, quello che le passate generazioni hanno fatto per la Valdera. In questi giorni l’Unione Valdera, con la nuova presidenza Millozzi, si è dotata di un’importante struttura operativa assegnando, a ognuno dei sindaci presenti nella Giunta, compiti precisi rispetto ai problemi da affrontare in futuro. A tal proposito, oltre al Consiglio della Valdera, nel quale sono presenti tutte le forze politiche, l’Unione dei comuni dovrebbe dotarsi di un’assemblea permanente costituita da cittadini che rappresentino tutte le associazioni produttive, sociali e culturali, con l’obiettivo di eliminare le annose e dannose barriere, a tutti i livelli, che rendono complicato anche un eventuale rilancio del territorio.
Marcello Casati
Sindacalista della Uilm-Uil
PONTEDERA
Tagli, fa bene Millozzi
ad alzare la voce
La paradossale vicenda del Comune di Pontedera (ma che riguarda anche altri comuni) che per effetto di meccanismo di calcolo individuato con una determina dirigenziale del ministero si trova, dall’oggi al domani, a perdere un milione di trasferimenti è sintomatica del grave stato di crisi in cui versa il nostro Paese ma soprattutto scopre il nodo più delicato di questo passaggio storico: i timori per la tenuta democratica e del rapporto tra istituzioni e cittadini. Fa bene il sindaco Millozzi a non rassegnarsi a questa visione ragionieristica della vita pubblica e ad alzare la voce. L’emergenza scarica sugli enti più prossimi ai cittadini la gran parte dei tagli e i sindaci si trovano esposti e in solitudine a presidiare la credibilità delle istituzioni di fronte ai cittadini, schiacciati tra la pesantezza dei tagli e i nuovi bisogni e le maggiori necessità della gente. Mentre appare ogni giorno più evidente la necessità di dare un profilo politico alla guida del Paese che accompagni l’attenzione ai saldi di bilancio a elementi di maggiore equità e giustizia sociale; dall’altra i comuni e le comunità politiche e sociali di un territorio, sono chiamate ad un nuovo impegno. I tagli non peseranno solo per il 2012 e non solo per Pontedera, per quanto un auspicabile cambio politico nel governo nazionale possa alleggerire la situazione non è pensabile mantenere lo status quo. Occorre dunque che il sistema di collaborazione e razionalizzazione avviata con l’Unione dei comuni conosca un deciso salto di qualità nel senso di una maggiore integrazione e associazione dei servizi. Questa dell’Unione della Valdera resta l’unica alternativa per provare a tenere un livello di servizi e capacità di risposta ai cittadini in un quadro di sostenibilità di spesa e tassazione. Dall’altra occorre rafforzare il rapporto con quelli che un tempo si chiamavano “corpi intermedi della società”. È condivisibile l’idea di non aumentare ulteriormente la pressione fiscale con aumenti dell’Imu e dell’Irpef, dall’altra è evidente che il taglio in bilancio peserà comunque nelle tasche delle famiglie e delle imprese.
Occorre ricercare la massima condivisione con la città, i cittadini e le forze sociali e politiche per individuare in modo consapevole le priorità e i capitoli sui quali intervenire per effettuare le scelte di bilancio.
Antonio Pasquinucci
Segretario Pd Pontedera
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