Sicurezza
Alleva lumache insieme ai malati psichici
L’idea di un giovane imprenditore agricolo a San Miniato. Vengono utilizzate dall’industria cosmetica
SAN MINIATO. Alleva lumache per la ristorazione e il settore della cosmetica il nuovo delegato provinciale di Giovani Impresa Coldiretti. Iacopo Galliani, 23 anni, milanese ma trapiantato a San Miniato da 13 anni, non è figlio di agricoltori ma ha scelto un paio di anni fa di imboccare la strada della elicicoltura, così si chiama la branchia della zootecnia che alleva chiocciole ai fini gastronomici, e non solo.
Un settore originale e particolare, una nicchia nella Toscana dell’olio e del vino che spazia dal piatto – Napoleone ne andava ghiottissimo - alle creme per la pelle fino alla farmaceutica dove le secrezioni della chiocciola (la bava) è un “ingrediente” pregiato e ricercato.
Iacopo conta di estrarre la bava delle chioccioline utilizzando un macchinario appositamente brevettato per questo scopo appena l’allevamento sarà a pieno regime tra qualche mese.
Studente all’università di agraria di Firenze, Galliani è stato scelto per rappresentare il movimento giovanile di Coldiretti che ha congedato, per limiti di età, Mirko Nardi, delegato uscente.
Allevare lumachine e soprattutto – è questa la più grande delle sfide – farle allevare da soggetti con problemi psichici «non è un ripiego. L’agricoltura – racconta Iacopo - è il futuro ed io ho deciso di puntare tutto su questo settore e sull’agricoltura sociale. Quando torno dai terreni la sera tardi dove tra poche settimane sarà finalmente operativo l’allevamento sono molto stanco. Non è importante quanto guadagni, è importante avere quanto basta per vivere bene».
L’aspetto umano e sociale è il valore aggiunto di questo progetto che diventa così unico nel panorama nazionale. L’azienda agricola di Galliani, un ettaro preso in affitto in località Stibbia, nel Comune di San Miniato, potrà contare su manodopera speciale: «Attraverso il bando per l’agricoltura sociale della Regione Toscana possiamo dare l’opportunità a 4 soggetti con difficoltà di essere inseriti nel ramo aziendale dell’allevamento per i prossimi due anni – spiega – le loro mansioni sono semplici quanto importanti: dovranno raccogliere le chiocciole che fuoriescono dai recinti, controllare la vegetazione, tenere l’ambiente pulito. Avranno un ruolo delicato».
Ospitate in circa un ettaro di terreno “preso in affitto” in località Stibbia, nel Comune di San Miniato, le lumache saranno allevate con metodo a ciclo biologico all’aperto. L’allevamento sarà diviso in due settori: da una parte l’area per l’ingrasso, e dall’altra quella per la riproduzione. Le chioccioline mangeranno vegetali freschi e selezionati. Prima raccolta prevista per il prossimo novembre. Tra un anno. «Poi diventeranno due l’anno – conclude Galliani – serve giusto il tempo per mettere a regime l’allevamento. Il mio sogno è appena iniziato».
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