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Pontedera

la spiegazione

Paziente visitato nell’atrio l’Inps: «È stato un equivoco»

PONTEDERA. Sulla vicenda che ha interessato il signor Barabotti e i suoi familiari, in occasione della visita medica all’Inps di Pontedera, l’istituto sottolinea che ci sono stati equivoci nella...

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PONTEDERA. Sulla vicenda che ha interessato il signor Barabotti e i suoi familiari, in occasione della visita medica all’Inps di Pontedera, l’istituto sottolinea che ci sono stati equivoci nella comunicazione con la figlia del disabile, «L’episodio – scrive l’Inps– non arrechi pregiudizio all’attività del personale sanitario dell’Istituto che svolge il proprio lavoro con la massima sensibilità e disponibilità nei confronti di tutti i pazienti convocati a visita».

Le domande di visita domiciliare vengono soddisfatte in tutti i casi i cui la richiesta è motivata e certificata da apposita documentazione medica. «La dichiarazione generica del medico curante non è sufficiente se non è indicata l’intrasportabilità del paziente – spiega l’Inps– Le visite dei barellati vengono sempre effettuate all’interno delle autombulanze. Nel caso del signor Barabotti, si è verificato che il paziente è stato accompagnato nell’atrio dell’Agenzia, senza attendere l’arrivo del medico che è comunque intervenuto per eliminare la situazione di imbarazzo. Ma nessuna visita è stata effettuata: il medico si è limitato ad acquisire la documentazione che, se fosse stata inviata precedentemente come richiesto, avrebbe evitato al paziente e alla sua famiglia il disagio».

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