Il Tirreno

Pontedera

tre giovani denunciati

Identificati gli aggressori del buttafuori del “Pappafico”

SANTA MARIA A MONTE. Identificati e denunciati, due mesi dopo l’aggressione al buttafuori di un locale di Marina di Pisa. Si tratta di tre giovani che vivono nel comprensorio del Valdarno Inferiore,...

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SANTA MARIA A MONTE. Identificati e denunciati, due mesi dopo l’aggressione al buttafuori di un locale di Marina di Pisa.

Si tratta di tre giovani che vivono nel comprensorio del Valdarno Inferiore, ritratti dalle telecamere di un’area di servizio mentre attendono la loro “vittima” per vendicarsi del fatto di aver allontanato uno di loro da una nota discoteca della costa pisana. Ancora una volta dunque l’occhio del “Grande fratello” ha dato una mano alle forze dell’ordine a chiamare alle proprie responsabilità chi sbaglia.

La denuncia di percosse e lesioni riguarda due trentenni albanesi, Leonard Beba, 31 anni, e Perparim Gjoka, 35, tutti e due residenti a Santa Maria a Monte, e un italiano che abita a Castelfranco di Sotto, Nicola Lorusso, 28 anni.

I fatti, ricostruiti dalle indagini degli agenti della polizia stradale, in un’inchiesta diretta dal pubblico ministero della procura di Pisa Giovanni Porpora, risalgono alla scorsa estate.

È la notte del primo agosto scorso quando viene invitato ad allontanarsi dalla discoteca “Pappafico” Gjoka, che avrebbe avuto un abbigliamento e un comportamento sconvenienti, secondo la direzione del locale di cui era ospite in qualità di cliente con tre amici, due dei quali sono quelli denunciati con lui. L’albanese sarebbe stato invitato a lasciare la discoteca da quella che poi sarebbe diventata, secondo le accuse, la “vittima” del terzetto, un addetto alla security di 39 anni, un fiorentino che vive a San Miniato.

Senza contestazioni, al momento dei fatti, lo straniero avrebbe lasciato tranquillamente il locale con gli amici, ma l’apparente calma avrebbe nascosto il desiderio di vendicarsi del gesto.

Gioka insieme ai due amici avrebbe atteso in auto l’uscita del buttafuori dal locale, intorno alle 4, e poi lo avrebbe seguito mentre con la sua macchina si dirigeva verso casa. Per far colazione l’addetto alla security si era fermato in un’area di servizio della superstrada Firenze-Pisa-Livorno, quella di Gello, ed era sceso appunto per far colazione. Scesi dalla loro auto i tre lo avrebbero aspettato e poi lo avrebbero avvicinato mentre saliva in auto. Stava per chiudere lo sportello quando uno dei tre avrebbe messo un piede a contrasto per impedirglielo, mentre subito dopo l’addetto sarebbe stato trascinato fuori dall’auto e colpito con calci e pugni.

Un’aggressione in piena regola che lo ha spedito in ospedale, dove i medici gli hanno diagnosticato lesioni guaribili in più di due settimane.

Il dipendente della discoteca aveva passato la notte al pronto soccorso e poi era stato dimesso, quindi era scattata l’indagine degli uomini della Polstrada diretti dal comandante Antonio Vetrone. Ad inchiodare i tre non solo la descrizione del buttafuori, che aveva notato più volte quei clienti, ma anche le riprese delle telecamere dell’area di servizio durante l’attesa. I tre, fra l’altro, davanti agli agenti, hanno ammesso i fatti.

Candida Virgone

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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