Attenzione
«Amianto in discarica, minacce alla salute pubblica»
POMARANCE. Smaltimento dei rifiuti pericolosi e salute pubblica. Amianto e salvaguardia ambientale. Questi sono gli snodi della discussione che ruota attorno alla discarica del Bulera, tra Pomarance...
POMARANCE. Smaltimento dei rifiuti pericolosi e salute pubblica. Amianto e salvaguardia ambientale. Questi sono gli snodi della discussione che ruota attorno alla discarica del Bulera, tra Pomarance e San Dalmazio.
L’opposizione si fa sotto nei confronti della giunta comunale, in merito alle concessioni acquisite dalla proprietà della discarica, riguardo alla possibilità di allargare il volume e il tipo dei rifiuti da smaltire.
«La giunta Martignoni, dopo aver concesso un notevole ampliamento dei volumi di rifiuti da smaltire alla discarica del Bulera, ha proposto e ottenuto anche lo smaltimento in discarica di un rifiuto pericolosissimo, che mai vi era stato conferito, quale l’amianto - afferma l’Unione Democratica di Pomarance, per voce del suo capogruppo Simone Pruneti - fino ad oggi Enel era costretta, attraverso intermediari, a smaltire l’amianto e le terre contaminate d’amianto in discariche speciali che si trovano in Germania; da quest’anno, con la delibera della Giunta Martignoni, tali materiali vengono smaltiti presso la discarica del Bulera, cosa mai avvenuta».
La discarica che nel 2009 doveva procedere verso la definitiva chiusura, adesso in pratica verrebbe estesa, ed addirittura arricchita di rifiuti pericolosi che mai vi erano stati conferiti.
«La discarica del Bulera diviene una delle pochissime, forse l’unica, discarica italiana “privata” che può smaltire anche un materiale pericolosissimo come l’amianto, con tutti i rischi e i pericoli che comporta e con l’intensificazione del traffico di rifiuti pericolosi in questa zona - prosegue Pruneti - veramente grave, che contraddice totalmente l’intento, sbandierato dall’attuale Giunta, di voler concedere un ampliamento solo per raggiungere un livello adeguato di copertura per arrivare alla colmatazione e alla prossima chiusura.
La giunta - chiosa dunque il capogruppo di Unione Democratica - che sbandierava la raccolta differenziata porta a porta da attivare nel giro di sei mesi, dopo quasi quattro anni dal suo insediamento è stata capace solo di concedere ampliamenti e di permettere lo smaltimento di rifiuti pericolosi per la discarica del Bulera».
Gianni Bianchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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