Il Tirreno

Pontedera

«Viabilità da rivedere» Proteste in via Dante

di Giacomo Pelfer
«Viabilità da rivedere» Proteste in via Dante

Sono una cinquantina i cittadini che hanno firmato la petizione al Comune Santa Croce: residenti e abitazioni assalite da traffico, smog e vibrazioni

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SANTA CROCE. Una viabilità da rivedere, in una città dai delicati equilibri del traffico. Una richiesta a suon di firme, con una petizione sostenuta da una cinquantina di cittadini, residenti in via Dante e nelle strade limitrofe. Trenta nuclei familiari, che dalla fine del 2010 chiedono maggiore attenzione per uno dei punti focali della viabilità santacrocese. Da allora, infatti, è stato istituito il senso unico, in uscita dal centro, sulla via Puccioni e nel tratto iniziale della Francesca Sud, obbligando chi proviene da Castelfranco a svoltare a sinistra in via San Tommaso e quindi a destra, in via Dante, per proseguire verso il centro. Un volume di traffico che è andato a sommarsi a quello già presente su via San Tommaso in direzione sud. Così, lamentano i residenti, via Dante è diventata la principale strada di accesso per il centro, in direzione di piazza Matteotti, del comune, e spesso anche di chi prosegue verso Fucecchio. Il risultato è un continuo passaggio di mezzi, con smog, vibrazioni e veicoli in ingresso a velocità sostenuta in una strada comunque stretta, con stalli di sosta su un lato, scarsa visibilità e poca sicurezza per i pedoni.

«Via Dante è sempre stata una strada importante per il centro, ma non è certo pensata per un traffico del genere – dice Laura Liberati, residente all’inizio della strada –, senza dimenticare che qui si affacciano edifici storici, d’inizio ‘900, restaurati di recente e che già iniziano a mostrare crepe e facciate annerite dallo smog. Del resto, anche la rotatoria in fondo alla strada, crea spesso incolonnamenti di auto nelle ore di punta».

Alcune famiglie si erano già rivolte in Comune nel 2011, segnalando anche difficoltà di scorrimento in via San Tommaso, fra via Michelangelo e via Dante, con mezzi spesso in divieto di sosta, e in generale i disagi su strade di ridotte dimensioni, «dove camion e furgoni – scriveva un cittadino in una lettera al sindaco – rasentano regolarmente i balconi». Nell’aprile 2011, infatti, un camionista austriaco si portò letteralmente via il terrazzo di un’abitazione. La consigliera comunale Irene Storti (Lega Nord) ha quindi promosso la petizione, già consegnata all’amministrazione nei mesi scorsi, chiedendo soluzioni alternative all’attuale viabilità. «Un’iniziativa presentata come cittadino – spiega – per non prestare il fianco a inutili bagarre politiche su una questione molto sentita dalla popolazione». Da parte del Comune, attraverso una delibera, era arrivato l’impegno ad installare ringhiere protettive a protezione dei pedoni, nonché a valutare eventuali modifiche al traffico. Per il futuro, comunque, l’amministrazione vede nell’apertura del braccetto alla Bretella un passaggio chiave per il miglioramento della viabilità, unito ad una cartellonistica che già tenta di deviare il traffico da Castelfranco su viale Di Vittorio. Il passaggio da via Dante, però, continua ad essere la soluzione più rapida e più comoda. Da qui le proposte alternative. «Intanto – dice Storti – prevedere l’obbligo di svolta in via Cavour per chi viaggia su via San Tommaso in direzione sud. Per chi viene da Castelfranco, invece, si potrebbe pensare ad un divieto d’accesso all’altezza di via D’Azeglio, in modo da condurre i veicoli in viale Di Vittorio con la nuova via Manzi. In alternativa servono almeno dei dissuasori di velocità».

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