Il Tirreno

Pontedera

Sorpresa, le polizze auto costano meno

di Emilio Chiorazzo

Assicurazioni Rca: i giovani conducenti, però, sono più penalizzati. Ecco la mappa per risparmiare in Provincia di Pisa

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PONTEDERA. La bussola serve ancora, per orientarsi in quella che è una vera e propria giungla di proposte. E di prezzi. Ma la sorpresa è che quest’anno assicurare la propria vettura, dovrebbe costare meno.

Il condizionale è d’obbligo, perché anche le disposizioni normative non hanno avuto il merito di calmierare, in alcuni casi, il costo della polizza.

Che prezzi per i giovani. I veri penalizzati sono loro. I neopatentati, i giovanissimi. Insomma, chi si mette al volante senza un pizzico d’esperienza: i prezzi sono più alti (come si può vedere dalle cifre che riportiamo nelle due tabelle qui a fianco). Spesso anche più del doppio di quanto paga, invece, un autista un po’ più attempato.

Un diciottenne che si prende la briga di capire quanto potrà pagare, per la sua utilitaria (l’esempio che facciamo riguarda una Fiat Panda, con un motore di 1200 di cilindrata), si vede proporre preventivi che partono da un minimo di 1254 euro, a un massimo che supera abbondantemente il doppio: 3411. La stessa vettura, se è guidata da una donna di 35 anni, paga una polizza che va da 443 euro fino a un massimo di 1193.

Sono le cifre che emergono dal libretto rosso delle assicurazioni che ogni anno pubblica la rivista specializzata Quattroruote.

Il calo, però, c’è. Nella maggioranza degli esempi che riportiamo, la differenza, rispetto all’importo che veniva richiesto - per lo stesso profilo e la stessa automobile - un anno fa, è inferiore. C’è una percentuale di riduzione delle tariffe che arriva addirittura al venti per cento. Certo, gli stessi importi, in molti casi, riguardano anche l’aumento che è stato praticato dalle compagnie di assicurazione. Però, cercando di orientarsi, il risparmio si può cogliere.

I motivi di quest’andamento. Una delle spiegazioni del fatto che le assicurazioni hanno abbassato le loro richieste, è legata al momento di crisi che stiamo vivendo. Si spendono meno soldi (anche a causa del costo eccessivo del carburante). Quindi, per strada, i veicoli sono meno. Questo avrebbe portato a una riduzione degli incidenti. E dunque, anche a una spesa inferiore, affrontata dalle compagnie di assicurazione. Ma a far leva sui prezzi ha provveduto anche il governo, con alcune decisioni. Ad esempio, il recente decreto sviluppo varato da Monti, ha introdotto alcune novità importanti: abolizione del tacito rinnovo anche per le polizze fatte dagli agenti (e quindi non telefoniche). Il decreto prescrive anche l’obbligo di una polizza base, con i requisiti minimi, uguale per tutte le compagnie, situazione che permette anche un confronto più facile e razionale.

Le regole. I premi indicati sono chiavi in mano, si riferiscono al prodotto base, senza garanzie facoltative e riguardano un nuovo assicurato per le compagnie e la formula è quella del bonus/malus. Gli assicurati sono italiani, non hanno mai avuto sospensioni della patente che ha- anche questo è un elemento importante - 20 punti. Il veicolo è assicurato per andare al lavoro e per il tempo libero, con una percorrenza media di 15mila chilometri annui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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