Il dolore
Piaggio, doppio stop alla Motori torna la cassa integrazione
PONTEDERA. Il primo stop sarà collettivo. Dopo giovedì 1 novembre festivo alla Piaggio l’indicazione è quella di fare ponte. Venerdì di fermeranno tutti i reparti produttivi e, dove possibile, anche...
PONTEDERA. Il primo stop sarà collettivo. Dopo giovedì 1 novembre festivo alla Piaggio l’indicazione è quella di fare ponte. Venerdì di fermeranno tutti i reparti produttivi e, dove possibile, anche gli uffici. Ma in vista ci sono anche due settimane di cassa integrazione ordinaria per alcuni reparti.
L’indicazione è stata data ai rappresentanti sindacali dalla direzione in occasione della presentazione del programma produttivo del prossimo mese. Nessun contraccolpo per gli addetti della 2 Ruote e dei veicoli commerciali, dove si lavorerà regolarmente. Lo stop interessa lo stabilimento Motori, con due fermate parziali. Alla Motori, 2 fermate parziali. In particolare, dal 12 al 16 novembre, è previsto il ricorso alla Cassa fino a un massimo di 150 persone, sulle 480 che lavorano alla Motori. Mentre da lunedì 26 a venerdì 30 lo stop nello stabilimento prevede il ricorso alla Cassa fino a un massimo di 250 addetti.
Le misure confermano la prudenza con cui procedono i programmi produttivi a fronte di un mercato in cui la visibilità resta ridotta ai minimi termini. Alla Motori, nel dettaglio, a fermarsi saranno soprattutto le linee che lavorano sulle motorizzazioni 350 cc, 750 cc, 850 cc, 1.000 cc, con qualche rallentamento per i propulsori montati sulla gamma Vespa e gli Ape.
Le immatricolazioni confermano le difficoltà del mercato, nonostante la positiva performance del Gruppo di Pontedera in termini di quote. Nelle due ruote, infatti, 3 su 10 sono targate Piaggio. Il Gruppo conferma la propria leadership sul mercato italiano. Nei primi nove mesi dell’anno la quota complessiva si è attestata al 31,1%, per una crescita di 3,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2011.
Un consolidamento delle posizioni e un avanzamento a fronte di un mercato che segna comunque un deciso calo delle immatricolazioni. Nel settore scooter, da gennaio a settembre, il Gruppo raggiunge la quota di mercato del 39,4%, in crescita di 3,1 punti rispetto al periodo gennaio-settembre 2011. Stabile al 6,1%, invece, la quota italiana del Gruppo nel settore della moto.
Manolo Morandini
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