Finanza
Ponte a rischio lasciato a se stesso
Dopo l’incidente è polemica sulla sicurezza dell’incrocio con via Savonarola
SAN MINIATO. Dopo l’incidente, la richiesta di mettere in sicurezza un tratto di strada che ha già visto gravi scontri. Venerdì scorso, alle 17,30 un fuoristrada che procedeva non velocemente nel frenare a causa della coda «che si forma per un inutile semaforo (da notare che l'incrocio con via Savonarola oggi è a senso unico e quindi il semaforo non ha più motivo d'essere) ha sbandato ed invaso la carreggiata opposta andando ad impattare con il parapetto sud del ponte andandolo a sfondare», afferma Andrea Matteoli. Il mezzo è rimasto in bilico sul torrente Egola. «Parliamo dell'ennesimo incidente, poiché sul ponte di Ponte a Egola, di incidenti come questo, se ne sono verificati già quattro in due anni... Un po' troppi per un piccolo ponte di una frazione del comune di San Miniato. Le responsabilità sono molteplici, poiché i parapetti lesionati di rado vengono cambiati».
Inoltre, non si è mai pensato ad utilizzare asfalti drenanti per questo tratto. «Ma forse il più colpevole è un municipio che da oltre un decennio ha un progetto di ammodernamento e adeguamento di questo ponte». Il cittadino chiede se a questo punto si aspetta «soltanto "il morto". Poi si troveranno i fondi, si realizzeranno le opere di adeguamento della sede stradale e del ponte e si piangerà una vita spezzata».
Infine, un’altra riflessione: «Concludo dicendo che l'ultima modifica strutturale del ponte è stata fatta negli anni '50 e quindi oltre sessanta anni fa... forse a quale tempo avevamo la solita classe politica, ma molte meno auto che circolavano e che mettevano a repentaglio la vita dei conducenti e dei pedoni».
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