Il Tirreno

Pontedera

La svolta in verde dentro la Carismi

di Manolo Morandini
La svolta in verde dentro la Carismi

Entra nel consiglio di amministrazione la leghista Barbara Tosi, sorella del sindaco di Verona. I primi mal di pancia

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SAN MINIATO. Una treccia verde unisce la città della Rocca a quella di Romeo e Giulietta. La Carismi incrocia i suoi destini con la leghista Barbara Tosi. Sorella del più noto paladino di Giussano, Flavio Tosi che di Verona è il sindaco, arriva a San Miniato in quota Cattolica. Un ingresso nel consiglio di amministrazione della banca che nel Valdarno fa spirare un vento del nord che non mancherà di sollevare reazioni e sorprese.

I primi a levare i propri strali sono i democratici. Le anime sparse accantonano l'impegno per la corsa alle primarie del centrosinistra e parlano a un'unica voce, quella del coordinatore di zona Simone Giglioli. «Al di là delle perplessità che ci sentiamo di esprimere per una nomina che appare motivata da un curriculum in cui le esperienze e le referenze politiche hanno avuto evidentemente un peso maggiore delle competenze e delle esperienze professionali, troviamo confermato da questo episodio il rischio, che abbiamo denunciato più volte, di uno spostamento del baricentro decisionale della Cassa di risparmio di San Miniato dal nostro territorio verso altre aree del Paese – afferma –. Pensiamo che questa tendenza, se fosse confermata e non venisse corretta, rappresenterebbe un danno grave per il tessuto imprenditoriale della nostra area. Crediamo che gli enti locali, in quanto rappresentanti degli interessi generali di sviluppo del territorio, e le categorie economiche interessate a prospettive di consolidamento e di innovazione produttiva che hanno nelle questioni dell'accesso al credito un nodo strategico, abbiano il diritto e il dovere di chiedere un confronto sulla situazione, sugli indirizzi e sulle prospettive di questo istituto bancario».

Eppure, la nomina nella geografia del Cda dell’istituto non sposta gli equilibri di sempre. Tosi, infatti, è stata indicata dall’azionista Cattolica in sostituzione del dimissionario Marco Mencagli. Un unico nominativo, presentato ai soci dagli azionisti di maggioranza: Cattolica e Fondazione Carismi. E passato al voto senza sorprese.

Barbara Tosi, oltre al legame di sangue condivide con il fratello la passione politica. A Verona all’ultima tornata amministrativa con 1.244 preferenze è stata la più votata consigliera comunale della Lega Nord, di cui è capogruppo, come già nella precedente legislatura. Sposata, 47 anni, mamma da pochi mesi, nel curriculum spicca una laurea in Scienze economiche e bancarie all’Università Cattolica di Milano. «Credo di avere le competenze necessarie per questo incarico – ha dichiarato a un quotidiano veneto –. Mi hanno chiesto ed io ho accettato. La politica non c’entra nulla». L’occasione non sfugge alla consigliera comunale di Verona Elisa La Paglia (Pd): «Nel ‘78 il femminismo diceva che bisogna aiutare le sorelle: adesso si vede che è di moda aiutare la sorella».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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