Il Tirreno

Pontedera

Là dove comprare il pane è un’impresa

Da Montecastelli a Libbiano, i borghi dove i negozi sono un ricordo e funziona il buon vicinato

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CASTELNUOVO. Filini, pane a taglio rigorosamente morbido. Tutti i giorni prende le prenotazioni Daniela Fidanzi. Tutti tranne il giovedì che il circolo di Libbiano è chiuso.

«Sono l’unica attività del borgo, ormai vado pure in automatico perché conosco le abitudini delle persone», racconta lei che gestisce il circolo Acli (che fa anche da osteria) costruito direttamente dagli abitanti della piccola frazione pomarancina.

Sono parole che disegnano una sorta di cartolina d’epoca di meraviglie dimenticate, di rara bellezza, dove la vita viene scandita da tempi e modi che sono ormai un ricordo. Così niente negozi, servizi: solo una manciata di persone attaccatissime alle loro radici (per lo più anziani) che si aiutano l’un l’altro. E che in questo caso si appoggiano sul circolo per acquistare pane, alle volte medicine. «Apro dalle 17 alle 22.30 e quando la gente viene a veglia mi ordina il pane che io porto da Pomarance dove abito, il giorni dopo. Sono soprattutto persone anziane che non hanno l’auto per spostarsi». Il posto è una miniatura di pace e strade lastricate. Si conoscono tutti. E ognuno si aiuta come può. Succede la stessa cosa a chilometri di distanza. Cambia il comune, ma l’esistenza scorre allo stesso modo. Qui Montecastelli Pisano, Castelnuovo Valdicecina.

Da due anni a questa parte l’ultima bottega lascia uno spazio vuoto nella vita degli abitanti, un centinaio scarso. E al momento non solo acquistare il pane diventa un’impresa quotidiana, ma pure bere un caffè, all’ombra della Torre dei Pannocchieschi.

«È un borgo fortificato meraviglio, ma è difficile vivere senza neppure una bottega», dice Chiara Mezzedimi della fattoria San Paolo.

Si tratta di un vuoto che il sindaco Alberto Ferrini conosce bene, ma già a partire da questo weekend, grazie alla festa del vino che si tiene proprio nella frazione e organizzata dagli abitanti, qualcosa cambierà.

«Siamo a buon punto con la ricostruzione del circolo e oggi e domani i locali saranno in qualche modo portati a battesimo, per poi aprire a regime presto», annuncia.

Il locale sarà gestito dall’associazione il Botteghino e dopo anni di vuoto, tornerà a portare vita e almeno un servizio in quel paesino gioiello dell’Alta Valdicecina.

Intanto oggi alle 16 con il convegno "Igp Montecastelli: da progetto a realtà", il circolo prende vita.(f.s.)

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