Domani il voto di Marco sarà ordinato sacerdote
La cerimonia in duomo a San Miniato sarà officiata dal vescovo Fausto Tardelli Gli amici: «Andando a trovarlo in seminario abbiamo capito che così era felice»
SAN MINIATO. Prima di tutto la grande disponibilità verso gli altri, unita alla sensibilità, all’ascolto, al carisma dell’amico fidato, capace di trascinare e aggregare i ragazzi. È la descrizione che amici e conoscenti dedicano a Marco Casalini, 37 anni, originario di Roffia, che domattina salirà in duomo a San Miniato per essere ordinato sacerdote dal vescovo Fausto Tardelli.
Sarà il traguardo di una scelta e di un percorso che riempie d’orgoglio la piccola frazione di San Miniato, che domani sarà presente in massa alla cerimonia, in vista dell’atteso ritorno in paese. La prossima domenica, infatti, Marco sarà di nuovo a Roffia, nella piccola chiesa di San Michele Arcangelo, per la prima messa di fronte ai propri concittadini. «E in paese si farà festa», annunciano gli amici impegnati nei preparativi. «Perché vedere un nostro ragazzo che si fa sacerdote non è cosa di tutti i giorni, soprattutto per una piccola parrocchia come la nostra – sottolinea l’ex vicina di casa, Agnese Brotini, che Marco lo ha praticamente visto crescere –. La famiglia è sempre stata vicina alla Chiesa e Marco è cresciuto in parrocchia. Un ragazzo attivo e festoso, un tipo in gamba».
Dopo la laurea in Scienze Infermieristiche, Marco ha cominciato a lavorare presso l’ospedale Degli Infermi e il centro Casa Verde. Una propensione verso gli altri che a un certo punto si è trasformata in una spinta più profonda, fino alla decisione di entrare in seminario. Recentemente, è stato anche insegnante di religione al Cattaneo e al professionale di Fucecchio. Ma è soprattutto in parrocchia che si è fatto conoscere e apprezzare. «Insieme a lui avevamo costituito il fulcro del gruppo giovanile parrocchiale – ricorda l’amica Simona Vittori – è sempre stato un trascinatore: ha carisma da vendere. Grazie anche alla musica è sempre riuscito a coinvolgere tanti giovani».
Marco è stato organista della chiesa di Roffia e punto di riferimento per tutti i ragazzi del coro. Un impegno che nel tempo si era allargato, coinvolgendo anche altre parrocchie, e facendo di Marco un amico e un educatore insostituibile per tanti ragazzi del dopo cresima. «È stato lui l’ideatore del gruppo giovanile diocesano», ricorda Marco Lami, 23 anni, che lo definisce «una persona disponibile, solare, sempre pronta a dare un consiglio». La scelta di diventare sacerdote ha spiazzato molti degli amici, ma non li ha sorpresi. «All’inizio ci è un po’ dispiaciuto – confessa Marco – perché egoisticamente pensavamo che non lo avremmo più visto tutte le settimane. Andando a trovarlo in seminario, però, abbiamo capito che era felice».
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