Il Tirreno

Pontedera

Una super bancarella dell’usato

Una super bancarella dell’usato

Le biblioteche mettono in vendita i loro libri e col ricavato ne comprano di nuovi

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PONTEDERA. È un invito a tendere la mano ai libri, per i libri. È un appello ad aiutare la cultura, e quindi noi stessi. È una proposta di condivisione: di risorse gratuite, di strumenti utili. È il “Bibliolandia Book Days”, la tre giorni (dal 26 al 28 ottobre, nei locali della Biblioteca del Duomo di corso Matteotti) pensata per presentare nuovi amici a Bibliolandia, la Rete documentale della provincia di Pisa (www.bibliolandia.it). E si parla di amicizia reale, «fisica», precisa il suo coordinatore, Roberto Cerri: «Incontrarsi di persona, imparare a fare squadra, in un momento in cui le risorse pubbliche sono quelle che sono». Ma ovviamente si può anche diventare, come primo passo, amici della Rete su Facebook, dove l'evento “Bibliolandia Book Days” ha una nuovissima pagina il cui accattivante slogan è già tutto un programma: “Libri, nuove tecnologie, nuove opportunità. “Superbancarella del libro usato” e tante altre iniziative. La “Superbancarella del libro usato” è un'iniziativa volta, spiega Cerri, «a vendere libri che abbiamo già per acquistarne di nuovi, e aiutare le nostre biblioteche a offrire un servizio migliore. I libri usati provenienti dalle biblioteche della Rete o da donazioni private verranno messi in vendita e il ricavato sarà reinvestito». La “Superbancarella”, grazie alla collaborazione della Biblioteca del Duomo, «che a partire dai prossimi giorni - spiega il suo responsabile Paolo Morelli - offrirà ai ragazzi che vengono a studiare qui la copertura wi-fi gratuita», rimarrà aperta dalle 16 alle 20 oggi, e dalle 11 alle 20 domani e domenica. L'altra bella novità è che gli “Amici della Rete Bibliolandia” ora sono anche un'associazione, la cui costituzione ufficiale avverrà il 28 ottobre, alle 18,(nella Biblioteca del Duomo) e il cui scopo consiste nel “recuperare risorse e donazioni sia finanziarie che documentarie per aiutare la Rete”. I 3 “Book days” sono l'occasione giusta per conoscere quest'inedita realtà culturale del territorio «e, magari - precisa Massimiliano Bertelli, che ne cura l'organizzazione - aderire al suo statuto»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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