Sicurezza
Fauglia, la Lav per il “canile” ma il Comune non ha spazi
FAUGLIA. Un’alternativa per il “rifugio” per cani e gatti di Valtriano. A chiederlo, amplificando il messaggio delle mail arrivate ai vertici dell’amministrazione da tanti animalisti locali e non...
FAUGLIA. Un’alternativa per il “rifugio” per cani e gatti di Valtriano. A chiederlo, amplificando il messaggio delle mail arrivate ai vertici dell’amministrazione da tanti animalisti locali e non solo, è la Lav di Firenze. «Chiediamo per l’associazione che gestisce il piccolo centro un terreno alternativo in cui cui trasferire l’attività di recupero, ospitalità, sostentamento e cura dei quattro zampe abbandonati e sottratti al randagismo». A lanciare l’appello è la responsabile Mariangela Corrieri.
Lo fa dopo aver saputo che l’attività portata avanti da Grazia Simonali, attraverso l’associazione La voce degli animali, è stata di nuovo controllata da polizia municapale, carabinieri e architetto del Comune in seguito all’ennesimo esposto fatto dai vicini di casa che chiedono la demolizione delle casette-rifugio.
«Questa signora – dice – si impegna con passione e determinazione, in sette anni ha raccolto, curato e dato in adozione 1800 animali», ricorda. E si schiera dalla parte di Simonali: «Intendiamo sostenere l’associazione nel suo lavoro di collaborazione con le amministrazioni di Fauglia e quelle vicine, nel suo impegno massacrante per sottrarre a sofferenza e morte animali d’affezione, tutelati da tante leggi nazionali e dalla legge regionale 59 del 2009».
La richiesta prende la forma di un’idea. «Non servirebbe un canile – va nei dettagli Corrieri – ma un luogo semplice, la continuazione di una normale abitazione, dove animali, persone, bambini delle scuole possano verificare come sia possibile vivere quella società della pace che tutti noi vorremmo».
E da parte sua l’amministrazione comunale di Fauglia, chiamata in causa, non è certo indifferente alla questione.
«La cura degli animali è importante, perché educa al rispetto e salva da situazioni spiacevoli tanti cani e gatti che hanno bisogno – parla a nome del Comune la vice sindaco Fulvia Petrini – Siamo quindi disponibili a tenere in considerazione la richiesta di un’alternativa da parte di Simonali, ma al momento l’amministrazione non ha spazi da destinare ad un centro analogo a quello di Valtriano che abbiamo le caratteristiche giuste. Rispetto alle scelte future terremo presente questa necessità».
L’assessore non può, comunque, non ricordare che ci sono regole e regolamenti dai quali non si può prescindere. E che sono uguali per tutti.
«Noi come amministrazione capiamo l’importanza e l’impegno di Simonali, ma dobbiamo tutelare tutti, in base ai regolamenti vigenti».
Francesca Suggi
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