Il Tirreno

Pontedera

la denuncia

«Al Sert accedono ancora soltanto i residenti» La richiesta di Fuori dal tunnel inascoltata dalla Regione

«Al Sert accedono ancora soltanto i residenti» La richiesta di Fuori dal tunnel inascoltata dalla Regione

PONTEDERA. «È passato un anno, ma ancora tutto è rimasto come prima». La denuncia di Riccardo Pasquinucci, presidente del’associazione Fuori dal Tunnel è rimasta inascoltata. «Ma non dall’Asl...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. «È passato un anno, ma ancora tutto è rimasto come prima». La denuncia di Riccardo Pasquinucci, presidente del’associazione Fuori dal Tunnel è rimasta inascoltata. «Ma non dall’Asl – spiega il diretto interessato – è la Regione che non sta prendendo una decisione».

La sua associazione che si occupa di disagio sociale, lavora a stretto contatto con il Sert. Ed è proprio il servizio delle tossicodipendenze, l’argomento della sua protesta. Al Sert possono rivolgersi solo i tossicodipendenti del territorio. Quelli che vengono da fuori no. «Ma per fortuna – spiega Pasquinucci, il direttore generale dell’Asl 5, Rocco Damone, ha derogato questo». Così a Pontedera, che in passato erano arrivati circa 150 tossicodipendenti, per lo più da Empoli e da Fucecchio, la chiusura non c’è stata. Oggi saranno un po’ meno di cento. Sulla stessa questione era stato chiesto alla Regione di intervenire. «Anche perché spiega ancora il presidente dell’associazione Fuori dal Tunnel – quando c’è da mandare qualche persona nelle comunità, scatta l’inghippo. A pagare dev’essere l’Asl del territorio di competenza». Per intenderci, se il Sert di Pontedera manda un empolese in comunità, le spese ricadono sull’azienda sanitaria di Empoli. «Intanto – prosegue Pasquinucci – ci sono tante persone che aspettano, in lista d’attesa al Cup, di entrare al nostro Sert, pur non esse4ndo del territorio. E la regione che fa? Rimanda il problema».

Due settimane fa, l’ultima comunciazione. Che ha il sapore di uno scaricabarile: a Pasquinucci viene comunicato che la proposta, per trovare una soluzione, è al vaglio di un dirigente (Leto), che l’ha passata a un altro dirigente (Alfano) e che questi l’ha trasferita a un terzo (Salvadori): ora la pratica passerà nuovamente al primo che l’ha presa in carico, Leto, per essere inoltrata all’assessore Marroni. Sarà lui, avvertono dalla Regione, a decidere quando sottoporla alla giunta. Insomma, il tempo passa senza una decisione, «Ma il diritto di cura – conclude Pasquinucci – così non esiste».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web