Finanza
Truffa sulle bollette, ora deve risarcire
CASTELFRANCO. La Corte dei Conti ha condannato Filomena Casale, 69 anni, di Castelfranco, per la truffa ai danni del Comune compiuta per mezzo di bollette del gas taroccate e non pagate. Per anni...
CASTELFRANCO. La Corte dei Conti ha condannato Filomena Casale, 69 anni, di Castelfranco, per la truffa ai danni del Comune compiuta per mezzo di bollette del gas taroccate e non pagate.
Per anni il Comune, infatti, non ha pagato le fatture di luce e gas relative ai consumi della biblioteca. E nessuno se n'era mai accorto. Meno che mai i gestori dei servizi, che solo dopo un po' di tempo hanno messo in mora il Comune. Quando l’ente locale rischiava di restare senza luce e gas, così come altri abitanti del palazzo, allora il pasticcio era venuto alla luce.
Le bollette avrebbero dovuto essere pagate da Filomena Casale, che si è appropriata di una somma vicina ai 20mila euro che l'imputata ha in parte restituito cercando di chiudere la vicenda penale (in tribunale a Pontedera) con un patteggiamento: 8 mesi di reclusione e 600 euro di multa con la sospensione condizionale.
La truffa è andata avanti dal maggio 2005 all'agosto 2008 senza che il personale del Comune avesse notato le anomalie nel pagamento delle bollette e senza che i gestori di gas e corrente elettrica avessero staccato i contatori, come invece avviene per le utenze private.
La biblioteca comunale si trova al piano terreno di un edificio che comprende anche undici appartamenti.
Il Comune, secondo una consuetudine che andava avanti da anni, si affidava all'amministratore del condominio – chiamato in ballo della Corte dei Conti – che provvedeva a pagare le fatture delle varie utenze a servizio del palazzo, compresa quella del gas di cui era intestatario il Comune stesso. A svolgere l'incarico di amministratore del condominio era, fino a una decina di anni prima, uno dei residenti nel palazzo.
Quando l'uomo è morto, c'era stata una sorta di naturale passaggio di consegne con la moglie, che aveva cominciato ad occuparsi della gestione delle varie utenze. Ma i pagamenti successivi non sono stati fatti fino a quando la vicenda è finita al centro di una denuncia.
Ora la Corte dei Conti ha condannato Filomena Casale (che non si è costituita a giudizio) a pagare 24mila euro oltre alla rivalutazione e agli interessi, cioè il danno erariale causato nella truffa delle bollette. Ma nella vicenda stavolta è finito anche Fabrizio Nelli, responsabile della biblioteca del Comune, il quale doveva solo far trasmettere la fattura dei consumi alla ragioneria con indicazione della quota di consumo del Comune per i locali della biblioteca.
Nei suoi confronti è stata ravvisata una responsabilità colposa a titolo sussidiario nella misura del 40% a carico dello stesso Nelli.
Entrambi sono stati inoltre condannati al pagamento delle spese processuali che sono state quantificate in 516 euro.
In sostanza, la Corte dei Conti ha ravvisato una forma di responsabilità (ma era stata ventilata dopo che era stata scoperta la truffa) anche da parte del personale del Comune per il mancato controllo della documentazione fonte di spesa per l’ente comunale.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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