Gioco
Per le rifiniture del teatro ci pensa la popolazione
A Fauglia si mettono a disposizione elettricisti, imbianchini e addetti alle luci per velocizzare la riapertura in modo low-cost. La vicesindaco: un grande gesto
FAUGLIA. Una comunità intera che si mette a disposizione per il suo teatro. Per veder riaprire il prima possibile le porte di quel palcoscenico ottocentesco che ha visto tra i suoi protagonisti anche l’istrione della prosa di fine secolo Ermete Zacconi. Un ingresso invalicabile da circa 20 anni.
E adesso che i lavori alla struttura sono in dirittura di arrivo i faugliesi si offrono “per le rifiniture”. L’obiettivo è quello di mettere insieme le competenze, per evitare aggravi di spese e di costi al Comune in un momento dove tutti i giorni gli amministratori si ritrovano a combattere con casse comunali in debito di ossigeno.
Falegnami, elettricisti, esperti di scenografia, quinte, audio e luci, imbianchini, esperti in decorazioni: le professionalità di ognuno si ritroveranno in settimana prossima proprio con l’amministrazione comunale per mettere a punto “chi fa cosa e come”.
«La gente della zona sta mostrando un grande attaccamento a questa struttura e il mettersi a disposizione è quasi uno scatto di orgoglio verso un bene della comunità che per troppo tempo è stato chiuso», spiega la vice sindaco Fulvia Petrini. Gli amministratori non nascondono che la spesa per la ristrutturazione dell’edificio è stata importante e che un contributo del genere, da parte della popolazione, sarebbe un grande aiuto per le cosiddette “rifiniture”. Con la speranza di riuscire a festeggiare l’inizio dell’anno nuovo magari brindando all’interno di quella sala dove pure Novelli ha salutato il borgo macchiaiolo con “La morte civile” di Paolo Giacometti.
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