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Nino, pellegrino nel mondo

CASCINA. Riscoprire e ripercorrere a piedi il cammino dell’abate islandese Nikulas di Munkathvera, protagonista, a metà del XII secolo, di quello che può essere considerato il più lungo...

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CASCINA. Riscoprire e ripercorrere a piedi il cammino dell’abate islandese Nikulas di Munkathvera, protagonista, a metà del XII secolo, di quello che può essere considerato il più lungo pellegrinaggio documentato della storia.

Nino Guidi, originario di Cascina, ha inteso realizzare una piccola grande impresa: riscoprire e ripercorrere a piedi un antico cammino di pellegrinaggio, descritto sul diario di viaggio dell’abate Nikulas Berggsson di Munkathvera nel 1154 ed assente attualmente dalle mappe.

Un viaggio documentato su un blog molto seguito: http://ilcamminoritrovato.blogspot.it. Nikulas di Munkathvera raccontò in un diario il pellegrinaggio che tra il 1151 e il 1154 intraprese, in parte via mare e in parte a piedi, dapprima a Roma e poi in Terrasanta, imbarcandosi da Brindisi per Gerusalemme. L’itinerario seguito è particolarmente interessante perché da Stade, nella Germania del nord, si diresse verso il Gran San Bernardo rientrando nell’itinerario percorso oltre 150 anni prima da Sigerico.

In quel diario il monaco nominava una serie di città e paesi d’Europa tra i quali, per la prima volta in un racconto di viaggio, Altopascio e il suo ospedale per i pellegrini.

Con la collaborazione e il sostegno dell’Association Internationale Via Francigena (Aivf) e il patrocinio dell’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (Aigae), nonché il contributo di alcuni sponsor tecnici, Guidi è partito nel giugno scorso per percorrere a piedi 3.600 chilometri in circa 150 giorni: dall’abbazia di Munkathvera attraverso l’Islanda, poi in nave fino alla Danimarca, Germania, Francia, Svizzera, fino a scorgere l’Ospizio del Gran San Bernardo, dove si entra ufficialmente in Italia sulla Via Francigena.

Il pellegrino è giunto ieri ad Altopascio assieme ad alcuni membri dell’associazione altopascese “I Pellegrini della Francigena”, che lo accompagnano da alcuni giorni nelle tappe della Toscana settentrionale.

L’obiettivo di questo moderno esploratore è semplice ma suggestivo: rintracciare, ricostruire e mappare attraverso tecniche moderne (Gps) la rete di strade secondarie e di sentieri che meglio si sovrappongano sull’antico tracciato percorso dal monaco islandese, permettendo così ai pellegrini di tutto il mondo e a chiunque ne abbia voglia di immergersi nel territorio europeo e nella sua storia.

Al termine dell’avventura sarà organizzata una mostra fotografica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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