Il Tirreno

Pontedera

Nessuna autopsia e nessuna inchiesta aperta dalla procura

Nessuna autopsia, nessun esame esterno dei cadaveri. Per chiudere la vicenda sotto il profilo giudiziario e delle eventuali responsabilità è stato necessario il referto dei campioni prelevati e...

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Nessuna autopsia, nessun esame esterno dei cadaveri. Per chiudere la vicenda sotto il profilo giudiziario e delle eventuali responsabilità è stato necessario il referto dei campioni prelevati e inviati a Firenze. Ad uccidere Simonetta Di Ruscio e i genitori Lino e Luisa è stata indiscutibilmente la sostanza velenosa contenuta nei funghi raccolti da Lino e poi cucinati in casa Di Ruscio. Questo il verdetto dell’esame tossicologico.

Sul caso di avvelenamento da funghi, il sostituto procuratore della Repubblica di Pisa Giancarlo Dominijanni, che si è occupato della tragedia, si è limitato quindi ad una semplice comunicazione, non essendoci responsabilità sull’accaduto. Insomma, se reato ci fosse, ma non c’è, potremmo dire che si estingue per la morte del reo, come si dice giuridicamente, se di reo si può parlare (in questo caso, si tratterebbe di Lino Di Ruscio, colui cioè ha raccolto i funghi velenosi e li ha portati in casa perché poi venissero cucinati). Nessuna responsabilità, inoltre, si può imputare al servizio 118 di Pisa, dalle cui registrazioni, come è in grado di testimoniare il nostro giornale, si evince chiaramente che i membri della famiglia Di Ruscio sono stati più volte invitati ad andare in ospedale e che c’era la disponibilità ad effettuare il trasporto inviando l’ambulanza a domicilio.

Ieri mattina, lo stesso pm Dominijanni ha firmato la restituzione delle salme alla famiglia.

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