Il dolore
«Le strutture crescono solo grazie agli stranieri»
VOLTERRA. Nell’Alta Valdicecina a farla da padroni sono inglesi, belgi, tedeschi, francesi e qualche russo. I turisti italiani, invece, con il loro mordi e fuggi e le vacanze last minute non...
VOLTERRA. Nell’Alta Valdicecina a farla da padroni sono inglesi, belgi, tedeschi, francesi e qualche russo. I turisti italiani, invece, con il loro mordi e fuggi e le vacanze last minute non favoriscono il turismo. A giovare di questa situazione sono gli agriturismi. «Tipicità e paesaggio, la ricetta sembra funzionare e le imprese agricole, in questo difficile 2012, non sembrano aver sentito l’effetto della crisi», dicono da Terranostra, l’associazione che raduna gli agriturismi associati a Coldiretti, guidata da Alessandro Piceni Belli del podere Spazzavento di Ponsacco.
Nel consiglio entrano anche due under 35, Andrea Dui dell’agriturismo Due Ponti di Chianni e Jacopo Baldini dell’agriturismo Villa Marmini di Volterra, dando così continuità al ricambio generazionale che sta interessando tutti i comparti della principale organizzazione agricola. «Non siamo albergatori, siamo imprenditori agricoli. È questa la forza della nostra offerta turistica. In questi anni tante strutture hanno provato a buttarsi nella mischia cercando di offrire i comfort tipici degli alberghi come l’idromassaggio o l’aria condizionata. Ma chi cerca l’agriturismo cerca ben altro: cerca il sapore della terra, cerca la tipicità, cerca il coinvolgimento con il territorio, l’esperienza agricola, il calore della famiglia che gestisce la struttura, la semplicità della fetta del pane bagnata con l’olio. Cerca un’esperienza diversa. Sono queste le nostre armi vincenti della nostra offerta».
Il delegato di Terranostra aggiunge un particolare non da poco: «La legge regionale ci permette di somministrare menu al 100% made in Tuscany. È una vittoria per gli agriturismi», spiega.
Sono 382 le strutture agrituristiche in provincia di Pisa (dati del rapporto sul sistema rurale toscano dell’Irpet Regione Toscana), 5.209 i posti letto. 255 delle 382 strutture offrono, oltre al posto letto, attività compiendo appieno il principio della multifunzionalità. «I numeri dicono che le strutture stanno crescendo dal punto di vista della multifunzionalità», riprende.
Il nuovo consiglio è così formato: Alessandro Piceni Belli (podere Spazzavento di Ponsacco), Andrea Dui (agriturismo Due Ponti di Chianni), Chiara Mezzedimi (agriturismo Fattoria San Paolo di Castelnuovo Valdicecina), Michele Piccicuto (agriturismi Casa al Bosco di Volterra), Jacopo Baldini (agriturismo Villa Marmini di Volterra) e Nilo Bisori (agriturismo Podere Il Molino di Peccioli).
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