Sicurezza
Il sindaco: «Di pessimo gusto quei manifestanti sotto casa»
PONSACCO. I manifestanti sotto casa per protestare contro l’installazione della maxi antenna della Telecom a Le Melorie non sono proprio andati giù al sindaco del Comune di Ponsacco Alessandro...
PONSACCO. I manifestanti sotto casa per protestare contro l’installazione della maxi antenna della Telecom a Le Melorie non sono proprio andati giù al sindaco del Comune di Ponsacco Alessandro Cicarelli, il quale bolla come di pessimo gusto la scelta assunta dal comitato in occasione della manifestazione di sabato scorso.
«Non è stato piacevole per il sottoscritto – afferma il primo cittadino – spiegare a mia figlia di sei anni chi fossero quelle persone che urlavano “contro babbo”. Specialmente se penso che alcuni dei bambini portati sotto casa dal comitato possono magari essere compagni di scuola di mia figlia. È una questione di educazione e di civiltà, che rimetto al giudizio della pubblica opinione. Se qualcuno dopo aver spiegato cosa dice la legge e il piano approvato dal consiglio, vuole comunque protestare contro il sindaco, che non ha poteri per agire diversamente, sarebbe bene lo facesse venendo in Comune, magari sotto la finestra dell’ufficio. Invito i cittadini a riflettere anche su alcune frasi pronunciate dal presidente del comitato. Frasi che nulla hanno a che vedere con la questione dell’antenna e che invece denunciano la sua chiara appartenenza politica. Forse è giunta l’ora che qualcuno getti la maschera e abbia il coraggio di usare il linguaggio della verità: quello stesso che noi abbiamo dichiarato di usare fin dal primo incontro».
A questo proposito, Cicarelli ricorda che il Comune di Ponsacco è uno dei pochi Comuni che ha adottato il piano di telefonia mobile.
«L'approvazione – spiega il sindaco – è avvenuta nel 2004 con una doppia votazione all'unanimità. Tutte le forze politiche hanno quindi condiviso la scelta di minimizzare il rischio di elettromagnetismo attraverso l'unica possibilità conferita dalla legge: l'adozione di un piano. Tutti i comitati a livello nazionale esprimono apprezzamento nei confronti di quei Comuni che hanno fatto questa scelta, criticando per contro la situazione opposta che di fatto da mano libera ai gestori di installare antenne dove vogliono con semplici accordi di tipo privatistico».
Sempre Cicarelli sottolinea che l'amministrazione comunale ha deciso già in fase di approvazione del bilancio 2012 di stanziare una somma per procedere all'aggiornamento del piano, cosa che può avvenire dopo il 31 ottobre, termine previsto dalla stessa legge a favore dei gestori per presentare proposte inerenti ai loro piani di sviluppo.
«La motivazione dell'aggiornamento – prosegue il primo cittadino di Ponsacco – non può che essere legata alla necessità di tener conto, a otto anni di distanza dall'approvazione del piano, del mutato assetto urbanistico e dell'evoluzione tecnologica in materia. In questa prospettiva può anche essere presa in considerazione la revisione delle attuali postazioni. Ma un conto è intervenire con queste motivazioni, un conto è sostenere che l'antenna non può essere collocata perché “fa male alla salute e procura tumori al cervello”. Questa affermazione, priva di base scientifica, contrasta con il codice Gasparri che disciplina la materia, con l'ultimo intervento del governo Berlusconi, che ha alzato i limiti di tollerabilità, con la legge regionale, con la volontà dell'attuale governo di diffondere la tecnologia mobile per aumentare la digitalizzazione e la competitività del Paese e con i pareri dell'Arpat».
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