Il Tirreno

Pontedera

contro la tassa

Bonifica, vinti nuovi ricorsi

La Commissione tributaria dichiara nulle le richieste di pagamento

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CASTELNUOVO VALDICECINA. Tassa di bonifica: la Commissione tributaria di Pisa bacchetta ancora una volta la Comunità montana Alta Valdicecina (Unione dei Comuni).

A vincere il ricorso sono una cinquantina di contribuenti tra Castelnuovo e Radicondoli, difesi dall’avvocato Giovanni Dirindelli del foro di Siena.

Con sentenza del 10 ottobre scorso la Commissione tributaria ha dichiarato nulle le richieste di pagamento della Comunità montana.

«È lecito domandarsi se i Consorzi di bonifica e le Comunità montane con le loro pretestuose imposizioni di tributi, non dovuti, siano delle sanguisughe. Ripetiamo, non esiste la tassa di bonifica», tuona il comitato Mab Valdelsa.

Sulla questione interviene la federazione delle liste civiche “Insieme per cambiare”. «Non possiamo che essere soddisfatti che l’assessore regionale Bramerini dia notizia che finalmente, seppur con anni di ritardo rispetto a quanto promesso, parta l’opera legislativa di razionalizzazione dei consorzi di bonifica. Abbiamo il sospetto che questo sia dovuto alle clamorose bastonate ricevute in sede giudiziaria dalla Comunità montana Alta Valdicecina, che ha perso circa 400 ricorsi dei contribuenti che stufi di farsi spennare si sono organizzati in comitato. Le linee programmatiche esposte sembrano andare nella giusta direzione ma come sempre il diavolo si nasconde nei dettagli.Giusto prevedere una riduzione dei costi degli enti ma la questione fondamentale sarà il rispetto della legge che prevede che debbono pagare il contributo al consorzio solo quanti ricevono un beneficio diretto».

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