Il Tirreno

Pontedera

Ucciso da un malore dopo poche bracciate

di Sabrina Chiellini
Ucciso da un malore dopo poche bracciate

Quarantesettenne di Capanne di Montopoli colpito da un infarto mentre nuota Inutili i disperati tentativi di rianimarlo. È deceduto in una manciata di istanti

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CASTELFRANCO. È stato uno dei primi a entrare in acqua subito dopo l’apertura della piscina comunale, alle 10. Per Andrea Funari, 47 anni, di Montopoli Valdarno, quello con la piscina era diventato un impegno abbastanza costante la domenica mattina. Come al solito ha parcheggiato la macchina davanti all’impianto sportivo, in via dello Stadio, si è preparato negli spogliatoi ed è entrato in acqua.

Il tempo di poche bracciate e Andrea era morto. Ad ucciderlo potrebbe essere stato un infarto fulminante, di quelli che non lasciano scampo. E infatti la vittima non ha fatto in tempo neppure a dire una parola, a richiamare l’attenzione su di sé, a chiedere aiuto. E quando un altro nuotatore e l’assistente della piscina lo hanno visto per l’uomo non c’era già più niente da fare. Era riverso con la testa nell’acqua e la mani quasi una sull’altra in un punto in cui l’acqua è alta poco più di un metro. Immediati i soccorsi. Le lunghe manovre di rianimazione compiute prima dalla bagnina e da un nuotatore e successivamente da un medico del 118 di Empoli non sono servite a strappare l’uomo alla morte. Dopo circa un’ora da quando è stato soccorso ne è stato dichiarato il decesso, nello sconforto di chi si è trovato ad assistere al dramma. Molti sono tornati a casa e altri sono rimasti ad aspettare per capire se l’uomo si riprendeva.

Sul posto, tra i primi ad arrivare nell’impianto gestito dalla Uisp, l’assessore comunale allo sport di Castelfranco Antonio Bertoncini,

Non è stato facile dare un nome al nuotatore morto anche se frequentava spesso l’impianto. I carabinieri hanno fatto uscire tutti e dalla borsa rimasta nello spogliatoio – dentro non c’erano documenti – hanno preso le chiavi della macchina della vittima. Poi, una volta nel parcheggio, hanno cercato di individuarla e dai documenti sono risaliti al nome dell’uomo deceduto.

È stata inoltre informata la procura di Pisa per capire se la salma doveva essere trasportata a medicina legale. Si è deciso quindi di far intervenire un medico legale per una prima verifica delle possibili cause della morte, avvenuta per cause naturali, probabilmente per problemi cardiaci. Dopo che si è sentito male Funari è finito sott’acqua, anche se per pochi istanti.

Solo alle 15 di ieri, una volta compiuti tutti gli accertamenti, la salma è stata rimossa dall’impianto sportivo. La procura, sentito il parere del medico legale, ha disposto che la salma venisse consegnata alla famiglia per il funerale. Non è stato necessario cioè trasportarla a medicina legale per l’autopsia essendo chiaro che la morte è avvenuta per cause naturali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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