Proteste
«Sembrava che stesse facendo apnea»
Il racconto del testimone, il quale ha trascinato fuori dall’acqua l’uomo cercando di rianimarlo
CASTELFRANCO. «Quando l’ho visto stava già male. Era nell’acqua in una posizione strana, aveva la testa china. Inizialmente ho pensato, da come teneva le mani, che stesse controllando il tempo. Sembrava guardasse l’orologio come si fa quando si sta in apnea. Ho chiesto ad un giovane che era a bordo piscina e un istante dopo ho capito che quell’uomo era in difficoltà. L’ho preso e l’ho trascinato fuori dall’acqua. È intervenuta subito anche la bagnina: ha visto che l’uomo stava male. Gli ho fatto il primo massaggio e poi anche lei ha continuato a lungo per cercare di rianimarlo».
Francesco Martini, 49 anni, originario di Terriciola anche se ora abita a Castelfranco, è stato il primo – ieri mattina al momento della tragedia – a rendersi conto che il nuotatore stava male. Non dava segni di vita e forse, come poi ha spiegato anche il medico del 118 di Empoli intervenuto con la Misericordia di Castelfranco , probabilmente si era sentito male già da quattro o cinque minuti prima da quando è stato soccorso. Era cianotico infatti quando i primi soccorritori hanno cercato di rianimarlo.
Inutili anche tutte le manovre di rianimazione messe in atto, secondo quelle che sono le indicazioni in caso di soccorso in acqua, dall’assistente della piscina Martina Candela. «Abbiamo fatto il possibile – ha spiegato ai carabinieri mentre seguiva gli accertamenti in attesa della rimozione della salma – ma non si è ripreso». Inizialmente la vittima avrebbe avuto una minima reazione anche se in realtà il suo cuore si era fermato.(s.c.)
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