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L’assessore Bellini si scusa dopo l’offesa a Renzi

L’assessore Bellini si scusa dopo l’offesa a Renzi

Santa Croce: l’esponente di Sel annuncia di ritirare il post da Facebook. «Non ho giustificazioni, ma il sindaco di Firenze è un uomo di destra»

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SANTA CROCE. Una lettera di scuse, «doverosamente pubbliche», dopo il commento poco ortodosso dedicato a Matteo Renzi («È un pezzo di m...»). L’assessore Alessio Bellini sceglie di non nascondersi, e interviene per assumersi la responsabilità di quelle parole postate su Facebook, argomentando la propria posizione sul sindaco di Firenze e commentando il proprio punto di vista. «Mantenere il post non è certo un’orgogliosa impuntatura – scrive –. Sarà tolto nelle prossime ore», anche se, precisa, «non sono uso a cancellare le prove di un misfatto: sarebbe pure infantile nascondere la mano dopo aver tirato una pietra, e così pesante per giunta».

Da qui le scuse a Renzi, «necessarie e doverosamente pubbliche, data la rilevanza assunta dal “caso” – scrive l’assessore –. L'uso dell'offesa personale è imperdonabile e non ho giustificazioni. Resto tuttavia sorpreso dalla spasmodica attenzione che i miei post attirano e dalla contemporanea spasmodica attenzione riguardo le gesta di Matteo Renzi, uomo di certo più abile, educato e intelligente del sottoscritto. Correggo quindi il tiro e affermo: Matteo Renzi è un uomo di destra, spalleggiato da quotidiani compiacenti e da una potente macchina da propaganda dotata di ingenti risorse. Penso, in questo caso, di non aver offeso nessuno ma solo tentato di fornire un quadro verosimile della realtà».

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