La manifestazione
In moto contro un’auto, è gravissimo
L’incidente all’altezza di Peccioli: il centauro, un trentanovenne di Pontedera, è ricoverato a Pisa
PECCIOLI. Uno schianto pauroso e la strada provinciale della Fila all’altezza di Peccioli si bagna di nuovo di sangue, a distanza di pochi giorni dall’incidente costato la vita a un pensionato di 74 anni di Palaia.
È ora ricoverato in condizioni disperate all’ospedale di Pisa un motociclista di Pontedera, Riccardo Ricciarelli, 39 anni. In sella alla sua potente Yamaha si è scontrato con un’utilitaria su cui viaggiava una coppia di Terricciola, Franca Donati e Giuseppe Perini, anche loro finiti all’ospedale ma non è in gravi condizioni. Ha invece traumi gravissimi il motociclista: i medici dell’ospedale di Cisanello che lo hanno curato dopo che è stato trasportato al Deu con un’eliambulanza non hanno sciolto la prognosi. Nell’urto il casco del motociclista è volato al margine della strada, così come il corpo è stato sbalzato di alcuni metri, rimasto vicino alle tracce della frenate della moto. L’auto - una Panda - è stata spinta nella scarpata e dalla strada principale è finita su quella secondaria che porta agli uffici del Comune e all’Hotel Portavaldera “saltando” la pista ciclabile. Chi ha assistito all’incidente racconta di avere sentito uno schianto spaventoso e solo dopo di essersi reso conto di quello che era successo all’incrocio con via De Chirico. Le lamiere della moto erano ripiegate su se stesse. L’auto danneggiata.
Sull’asfalto il corpo immobile del motociclista. La centrale del 118 di Pisa – l’incidente è avvenuto pochi minuti prima delle 16 - ha inviato l’ambulanza con il medico della Misericordia di Peccioli e subito dopo, quando è stato accertato che il motociclista aveva riportato gravi traumi in particolare alla testa, ha attivato anche un’eliambulanza così da trasferire il ferito all’ospedale di Pisa.
Sul luogo dell’incidente la polizia locale dell’Alta Valdera e i carabinieri della compagnia di San Miniato che si sono occupati dei rilievi necessari a stabilire le responsabilità.
La dinamica deve essere ricostruita con certezza. È molto probabile e lo confermano anche le prime testimonianze oltre ai rilievi che il motociclista abbia tamponato la macchina dei due coniugi che si era fermata all’altezza di via De Chirico e stava per girare all’interno della zona industriale.
Il traffico ha subito rallentamenti fino al tardo pomeriggio, fino a quando cioè non sono stati completati i rilievi e i due mezzi non sono stati rimossi dalla strada. In un tratto rettilineo a pochi metri di distanza dalla tragedia avvenuta lunedì mattina. Due incidenti a distanza di poco tempo su un tratto percorso spesso a velocità elevate.
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