Finanza
In marcia contro l’antenna
Le Melorie, un centinaio tra bambini e genitori contro il progetto Telecom
PONSACCO. Su è giù per Le Melorie. Per gridare la propria rabbia contro l’antenna telefonica che sorgerà in via delle Rose. Nel pomeriggio di ieri i cittadini hanno preso cartelli e striscioni e si sono messi in marcia. La protesta itinerante ha fatto tappa in tutti i luoghi più significativi. Dal cantiere Telecom alla scuola elementare, toccando le 2 rotatorie che segnano i confini della frazione. Un centinaio i manifestanti, agguerriti e rumorosi, ma in prima fila c’erano gli sguardi innocenti dei bambini tenuti per mano dai genitori. «Proprio i soggetti più esposti al rischio di radiazioni e tumori – dice la coordinatrice del comitato Maria Paola Aringhieri – provocati dalle onde. Non vogliamo quell’antenna a 25 metri dalle nostra case e dal campo sportivo, frequentato da centinaia di ragazzi ogni giorno. Finchè non verrà spostata non ci arrenderemo». Così, tra uno slogan, una canzone del “Pulcino Pio” che risuona al megafono per intrattenere i più piccoli, e un invito alla popolazione a scendere in strada, scivola il pomeriggio di protesta. Parte dal cantiere dove giovedì sono ripresi i lavori per l’installazione, e attraversa tutta via di Gello, non senza disagi per il traffico, con una sosta sotto l’abitazione del sindaco Alessandro Cicarelli, a cui i manifestanti hanno chiesto un nuovo confronto.
Dopo un girotondo alla prima rotatoria, il corteo prosegue in via Pigafetta, attraversando via Vespucci per arrivare in via Gabbiano, dove c’è la scuola elementare. Oltre alle proteste, qui si sono levate critiche anche al progetto “Ponsacco Quality Life” lanciato dall’amministrazione. «Prevede la riconversione dell’edificio che ospita le elementari in alloggi – grida Aringhieri – e il paradosso delle scuole è che verranno spostate proprio dove dovrebbe sorgere l’antenna. E non si capisce perché il Comune abbia affidato i lavori a una cooperativa di Ravenna anziché a una locale».
Un altro giro sulla rotatoria che collega Le Melorie allo svincolo della Fi-Pi-Li e fine del corteo. Ma non della protesta. Il prossimo atto andrà in scena al consiglio comunale di mercoledì sera, dove saranno presenti tutti i componenti del comitato. La questione antenna è tra i punti all’ordine del giorno, e loro vogliono far sentire la loro voce. «La nostra è una protesta civile e pacifica – spiega Aringhieri – ma anche molto determinata. Dopo un mese di dibattiti, discussioni e confronti con l’amministrazione purtroppo non siamo arrivati a niente, e Telecom ha tirato dritto per la propria strada. Vogliamo un nuovo tavolo di confronto col sindaco e con il gestore, per chiedere definitivamente lo spostamento dell’antenna».
GUARDA LA FOTOGALLERY
E COMMENTA
WWW.ILTIRRENO.IT
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
