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IL COMITATO

«Ora vogliamo incontrare la Telecom»

«Ora vogliamo incontrare la Telecom»

Antenna: alle Melorie oggi marciano i bambini, gli adulti pensano ad azioni legali

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PONSACCO. «Quello che è mancato, è il dialogo: il Comune si è guardato bene dal confrontarsi con i cittadini, sull’antenna della Telecom che sta per essere installata alle Melorie». A parlare così è Roberto Busdraghi. DI mestiere fa il sindacalista, ma nella vicenda dell’antenna, parla da cittadino, uno dei tanti che fa parte del Comitato nato proprio per contrastare il progetto dell’antenna della telefonia alle Melorie.

Il piano delle aree risale al 2004. «Fu votato all’unanimità - spiega Busdraghi - dalla amministrazione comunale dell’epoca. Ma da allora l’urbanistica della città è cambiata, si è trasformata molto. Ecco, perché, serviva un confronto con i cittadini. Noi che abitiamo alle Melorie eravamo ignari di quel che stava accadendo».

Busdraghi sottolinea che la gente è amareggiata. Che si sente presa in giro e che sta pensando a serie iniziative, anche di carattere legale. Intanto oggi, ci sarà una manifestazione pubblica, ancora una volta con i bambini protagonisti. Vicino a via delle Rose, dov’è aperto il cantiere dell’antenna, c’è una scuola. Ecco perché i bambini si sentono protagonisti di questa vicenda: l’altro ieri hanno manifestato. Oggi, dalle 14,30, sfileranno, in una marcia pacifica, dalle Melorie al centro di Ponsacco. Busdraghi, a nome del Comitato, intanto chiede «un incontro ai vertici della Telecom, perché quando con loro ha parlato il Comune, non ci ha chiamati. Vogliamo verificare la possibilità di uno spostamento altrove, nel Comune di Ponsacco, dell’antenna.»

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