Il Tirreno

Pontedera

«Le proteste? Un segnale di democrazia»

di Cristiano Marcacci fotoservizio Franco Silvi
«Le proteste? Un segnale di democrazia»

Il tour del prefetto Francesco Tagliente nella zona “calda” dei comuni di Santa Maria a Monte, Montopoli e Castelfranco

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. Un’intera mattinata in una delle zone più “calde” del suo territorio. Sia per la pressione della criminalità (furti e rapine sono sempre più frequenti) che per il “ribellismo” e la litigiosità che contraddistinguono ultimamente una bella fetta di popolazione e di politici locali.

Il tour del prefetto nei comuni del Valdarno Inferiore ha avuto inizio da Santa Maria a Monte, comune in cui per due volte nel giro di pochi mesi il consiglio comunale si è paralizzato di fronte all’approvazione delle surroghe di membri dimissionari e dove “bolle” da diverso tempo la pentola della protesta contro l’impianto a biogas di San Donato. Poi, è proseguito con Montopoli Valdarno, terra “avvelenata” dalle polemiche per il ridimensionamento del presidio Arpat e dall’anomalo picco di morti per leucemia registrato negli ultimi anni. Infine, Castelfranco, le cui strade si sono riempite spesso di manifestanti, con slogan e striscioni, contrari alla messa in funzione del pirogassificatore per il trattamento dei rifiuti industriali della Waste Recycling.

Una bella “scorpacciata” di malumori, dissapori e scontri incrociati per il dottor Francesco Tagliente, secondo il quale però tutto ciò denota solamente un fatto: che viviamo in democrazia e che esistono tutta una serie di strumenti a cui attingere per farla valere. «Non parlerei di “ribellismo” – ha fatto presente il prefetto – quanto piuttosto di cittadini che non si girano all’indietro e che reagiscono. Mi risulta che su questo territorio siano state attivate tutte le misure democratiche previste: la gente ha presentato esposti, ricorsi al Tar, ha coinvolto l’Asl, l’Arpat. Non hanno trascurato niente, usando tutti gli strumenti a loro disposizione. Qui non subisce nulla nessuno, chi ritiene di aver subìto dei torti si è mosso».

Qualche parola anche sulle burrascose sedute del consiglio comunale a Santa Maria a Monte, dove per la parità tra minoranza e maggioranza la prefettura di Pisa è dovuta intervenire per due volte con un provvedimento “ad acta” per sostituire due consiglieri comunali e per far ripartire l’attività del consiglio comunale. Tagliente, sull’argomento, ha teso a sdrammatizzare: «Si tratta – ha detto – di normale dialettica politica. Il caso di Santa Maria a Monte non mi sembra diverso da ciò che c’è da tempo sotto la luce del sole».

Nell’incontro con gli amministratori comunali di Castelfranco (oltre al sindaco Marvogli erano presenti il vicesindaco Toti e gli assessori Vanni e Pardossi) il prefetto si è soffermato in particolare sul tema della sicurezza, in relazione soprattutto ai rischi che potrebbe correre il comparto produttivo del comprensorio nel caso di infiltrazioni di stampo mafioso.

«I cittadini – ha sottolineato il dottor Tagliente – devono dormire tranquilli, sapendo di avere al fianco un comodino con un’abat-jour dotata di una lampadina non fulminata, ma perfettamente funzionante, che è possibile accendere in qualsiasi momento in caso di bisogno o di necessità per un eventuale stato di disagio. Oltre all’armonia tra i diversi attori operanti sul territorio – ha proseguito il prefetto di Pisa – ci vuole un estremo rigore nei confronti di chi si pone contro l’ordinamento. Ecco perché è importante, a maggior ragione in un territorio ricco di aziende come questo, allontanare sin da subito gli eventuali appetiti della criminalità organizzata».

Ricordando il desk antimafia costituito in agosto e annunciando la prossima organizzazione di un convegno sul codice antimafia, Tagliente ha anticipato che il “Patto per la legalità” stretto con forze dell’ordine, Camera di Commercio e Comune di Pisa verrà presto allargato a tutti i sindaci della provincia pisana, che in questo modo potranno diventare parte attiva di un sistema di legalità coordinato ad alti livelli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web