Sicurezza
Addio ad Attilio il pizzicagnolo amato da tutti
È morto Dal Canto. Ex operai Piaggio lo ricordano ai tempi dello scioperone: «Ci disse di non temere per il mangiare»
PONTEDERA. L'espressione «con la sua scomparsa se ne va un pezzo di Pontedera» è riduttiva per Attilio Dal Canto. Con lui se ne va veramente un'enorme fetta di storia della città della Vespa. Un uomo che ha vissuto la seconda guerra mondiale e l'alluvione del 1966, ma anche le battaglie operaie dei lavoratori della Piaggio da un punto di osservazione privilegiato: la pizzicheria di corso Matteotti fondata da suo padre, Ultimo Dal Canto, addirittura nel 1925. E Attilio, che aveva cominciato a bazzicare il negozio da ragazzo di bottega quando aveva 12 anni, ha visto tutto questo scorrergli davanti, mentre sbirciava fuori dalla vetrata dell'attività di famiglia e nel frattempo serviva un cliente. Settantenne, soffriva di malattie vascolari. Aveva subito una delicata operazione la scorsa estate, ma si era ripreso molto bene. E' morto l'altro giorno in casa sua, comodamente seduto sulla sua poltrona preferita, mentre aspettava che la moglie Laura tornasse da lavoro. Ha avuto appena il tempo di cominciare a preparare la cena, così come faceva da quando era andato ufficialmente in pensione.
Il funerale sarà celebrato alle 15 da don Raffaele nella cappella della Misericordia. Un luogo storico di Pontedera, dove la città saluterà per l'ultima volta uno dei suoi ultimi figli più autentici.
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