Il Tirreno

Pontedera

Con Bersani i giovani ci sono «Rinnovare in continuità»

Con Bersani i giovani ci sono «Rinnovare in continuità»

Il grande entusiasmo di un gruppo di under 30 trascina l’esordio del comitato pontederese a sostegno della candidatura del segretario. In prima fila Millozzi e il suo predecessore Marconcini

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PONTEDERA. Sono giovani e hanno parecchio entusiasmo i quattro firmatari pontederesi dell’appello a sostegno della candidatura di Pierluigi Bersani per le primarie di coalizione in vista delle elezioni del prossimo anno. Il pubblico della saletta Valtriani – in prima fila ci sono il sindaco Simone Millozzi, l’ex sindaco Paolo Marconcini e altri big del Pd locale – li ascolta con attenzione. I militanti storici, come Giuseppe Badalassi, li guardano con orgoglio. Sicuri che il Pd cittadino non avrà difficoltà in vista di un necessario quanto inevitabile (anche per lo scorrere del tempo) ricambio generazionale.

Loro, i protagonisti della serata organizzata dal comitato pro Bersani, le nuove leve dei giovani democratici sanno il fatto loro. Fabio Roberto Tognetti, 28 anni, segretario del Pd circolo centrocittà Pontedera, Alessia Telese, 19 anni, segretaria Gd di Pontedera, Mattia Belli, 25 anni, vicesegretario provinciale dei Gd di Pisa. Quest’ultimo è impegnatissimo per il suo paese, Montecastello. Ha promosso e seguito passo dopo passo la raccolta di firme per evitare la chiusura del piccolo ufficio postale della frazione tanto che si è guadagnato sul campo la carica, attribuita con stima, di “sindaco di Montecastello” e Mattia non si tira indietro a raccontarlo suscitando l’affettuoso sorriso dei big del partito.

L’appello è stato firmato anche da Francesco Cambioni, 31 anni, segretario del circolo Pd di Treggiaia, l’altra sera addetto alla parte organizzativa (ha curato la proiezione di un video di Bersani). A presentare il comitato per Bersani il segretario provinciale del Pd Francesco Nocchi. In sala, tra tanti, assessori comunali, militanti di lungo corso, simpatizzanti storici e un rappresentante della comunità senegalese. La linea è quella dell’apparato più strutturato del partito. Serve un cambio di passo ma rivendicando l’idea del partito strutturato che non sia un fans club (ovvio il riferimento a Matteo Renzi). La parola rottamazione torna più volte ma sempre per sostituirla con rinnovamento in continuità con il passato da cui è nato il Pd. C’è bisogno di rinnovare la classe dirigente ma non con la rottamazione – in sintesi il pensiero del sindaco Millozzi – perchè le persone, il loro bagaglio di esperienza non possono essere rottamate come oggetti vecchi. Nonostante il fair play gli strali per Renzi non mancano: «Da sindaco di Firenze non riesce a incontrare i giovani democratici ma ad Arcore c’è andato», e subito è consenso unanime. «Vorrei un partito più tollerante – ha detto Antonio Chelli apprezzando l’entusiamo dei ragazzi che hanno firmato l’appello per Bersani –. Un partito capace di capire le ragioni degli altri e invece noi abbiamo visto alzare il tiro... Queste primarie sono una straordinaria occasione di fare politica ma la deriva è preoccupante».

La chiusura è stata del segretario provinciale. Nocchi ha invitato a gestire le primarie con attenzione e moderazione. «Non siamo al congresso del partito, dobbiamo scegliere il candidato premier. I toni accesi sentiti da alcuni sostenitori di Renzi sono inaccettabili».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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