Il Tirreno

Pontedera

La Coldiretti in tour anti-tarocco

A Cernobbio per il Forum internazionale dell’agricoltura con i casi clamorosi di falsi made in Italy scoperti nel mondo

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VICOPISANO. Missione anti-tarocco a Cernobbio per il Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione. Ci saranno anche Fabrizio Filippi, presidente provinciale Coldiretti e presidente Consorzio olio Igp Toscano, Ulisse Stefanucci e Michele Conti, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio agrario di Pisa all’importante appuntamento annuale a Villa d’Este organizzato da Coldiretti (info su www.pisa.coldiretti.it) in collaborazione con lo Studio Ambrosetti. Tra i relatori del Forum in programma tra domani e sabato un altro pisano, il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci.   La Toscana infatti, oltre al primato agroalimentare (465 le specialità alimentari), ha infatti conquistano anche il primato, questa volta triste, della regione più taroccata d’Italia.

La “delegazione” dei falsi presenti in mostra a Cernobbio è la più nutrita con tanti “esemplari” di tarocchi che sfruttano la forza evocativa dell’Italian Sounding, etichette ingannevoli, poco chiare, e “l’ignoranza” del consumatore finale a cui non sono forniti tutti gli elementi per capire cosa sta acquistando.

Tra gli esempi nella credenza di Cernobbio l’olio extravergine che sfrutta immagini e riferimenti della toscanità, come per esempio Firenze, per commercializzare confezioni il cui olio è la somma di miscele provenienti da paesi europei. E cosi via. Un prodotto legato alle radici della tradizione agricola del territorio dove troviamo etichette di eccellenza come l’Olio Toscano Monte Pisani Igp, varietà peculiare locale prodotta tra Buti, Calci, San Giuliano, Vicopisano e Vecchiano, oltre ad una consistenza fetta di aziende a denominazione Olio Toscano Igp. Produzioni che vanno difese dal tentativo di imitazione.

«La nostra terra è la regione simbolo, nell’immaginario collettivo mondiale del Made in Italy – commenta Fabrizio Filippi, Presidente Provinciale Coldiretti – il triste primato dei tarocchi è un danno enorme di immagine ed economico per le nostre imprese. Ci troviamo di fronte a prodotti che richiamano il Made in Tuscany ma che non hanno nulla a che fare con il vero prodotto toscano (e italiano!): dall’etichetta con la bandiera tricolore che sventola orgogliosa, passando dal nome al packaging. I falsi danneggiano alle radici le imprese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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