Il Tirreno

Pontedera

Sul pullman degli studenti come sardine

Sul pullman degli studenti come sardine

La rabbia dei genitori: «Non c’è spazio, né sicurezza e c’è chi resta a piedi». Un padre: sul bus? Ci piove

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. «Non è possibile: viaggiare così, sui pullman che riportano i nostri figli da scuola, è vergognoso. Non c’è spazio. Non c’è sicurezza». A parlare così è Franca Di Palma, mamma di una studentessa che va a Pisa, per le superiori. Ma è solo una delle tante famiglie che in questi giorni è arrabbiata con la Cpt, la Compagnia pisana trasporti. «Da quando sono iniziati i rientri a scuola– spiega – è diventato impossibile viaggiare sui mezzi pubblici».

La signora si riferisce, in particolare, alla linea che da Pisa, riporta a casa - linea-Ponsacco - gli studenti. «Ogni martedì e giovedì – spiega - giorni in cui la maggioranza delle scuole superiori pisane fa i rientri, i mezzi pubblici viaggiano al limite di ogni capienza. Vengono presi d’assalto. Si sta in piedi, come sardine. Anche gli autisti dei bus sono consapevoli di questa situazione: la corsa di oggi (ieri, ndr) è arrivata con venti minuti di ritardo, per l’eccesso di gente che c’era. E la volta precedente alcuni studenti sono stati lasciati a piedi. La compagnia dei bus ha dovuto mandare un altro mezzo, per offrire il servizio a chi non era riuscito a salire sul pullman».

La linea incriminata è quella che parte alle 13,45 da Pisa. I genitori degli studenti che abitano in Valdera raccontano di aver ricevuto anche lettere di scuse, dall’azienda che gestisce il servizio. Ma, poi, le soluzioni al problema non sono mai arrivate.

Sempre dalla Valdera, ma per la linea che va verso Volterra, arriva anche un’altra segnalazione. «Sembra di essere tornati nell'ottocento – scrive Carlo Rossi, genitore di uno studente che compie il tragitto da Terricciola a Volterra – Oggi a percorrere col pullman di linea la tratta per Volterra da Terricciola via Lajatico ci si trova bagnati perché l'acqua entra da tutte le parti. Gli studenti sono giovani e vanno temprati, c'è crisi e le manutenzioni non si fanno, ma la salute dei trasportati quanto costa alla famiglia ed al sistema sanitario?».

Questione di manutenzione della copertura del pullman e dei finestrini che da 2 anni lasciano entrare l'acqua. «Non occorrono rivestimenti in pelle, o televisori, o maggiore confort ma solo evitare bagni e docce indesiderati a chi per andare giornalmente a scuola a Volterra deve per forza servirsi di un mezzo scalcinato che ti scende bagnato sia in andata che al ritorno», conclude

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web