Il Tirreno

Pontedera

Silenzio del sindaco, agiscono le minoranze

Caso-benzinopoli, sono i consiglieri dei tre gruppi a chiedere un consiglio comunale straordinario

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VOLTERRA. Da mercoledì ad oggi. Una settimana di silenzi da parte del sindaco Marco Buselli, sul caso, ormai ribattezzato, benzinopoli e gestione allegra delle auto comunali. «Pur contattato la settimana scorsa attraverso una mail da Bernardini, estesa a tutti i capigruppo, neppure una parola di chiarimento o giustificazione», la critica arriva in modo congiunto dai tre grippi di minoranza Progetto Originario, Città Aperta e Sinitra per Volterra. Sono i tre capigruppo a prendersi la briga di richiedere un consiglio comunale straordinario, proprio per fare chiarezza sull’ipotesi di appropriazione indebita ai danni del Comune, derivante dalle anomalie sulla gestione dei mezzi comunali, rilevate dagli uffici e motivo di un formale esposto alle autorità competenti. La legge, in questi casi impone, che il primo cittadino convochi il consiglio entro 20 giorni dalla richiesta.

Il suo atteggiamento non è nuovo. L’atteggiamento del sindaco non piace all’opposizione. «Fa il paio con precedenti episodi di false dichiarazioni e omissioni, registrate nel caso del tendone di Capodanno e prima ancora del caso Orsi, ancora una volta le uniche frasi rilasciate sono indirizzate alla stampa», tuonano.

Quei rimproveri ai dipendenti. Le minoranze non gradiscono le parole rivolte da Buselli ai dipendenti. «Si tratta di quelle dichiarazioni di rimprovero da parte del sindaco, neppure velato, rivolto a quei dipendenti che non hanno impedito a noi consiglieri di minoranza di visionare il fascicolo relativo alle auto comunali e ai loro consumi», specificano. E rincarano: «Anche su questo punto andrà fatta finalmente chiarezza, perché è inammissibile che un sindaco pretenda dai dipendenti comunali di impedire la visione di atti pubblici da parte di consiglieri eletti, ai quali l'accesso agli atti è garantito dalla legge fondamentale che regola gli enti locali, il D.Lgs 267/2000. Del resto è illuminante osservare che, a fronte di rilevanti anomalie nella gestione dei mezzi aggravata da un'ipotesi di appropriazione indebita ai danni del Comune, la reale preoccupazione di Buselli sia tutta rivolta a far sì che le minoranze e i cittadini siano tenuti all'oscuro dei fatti».

Salvaguardare la cosa pubblica. L’ultima stoccata va alla gestione della cosa pubblica. «Un amministratore con la coscienza tranquilla dovrebbe cercare di salvaguardare la corretta gestione dei beni e dei denari pubblici, favorendo la massima trasparenza amministrativa per scacciare ogni dubbio di cattiva amministrazione, o peggio, di reato».(f.s.)

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