Toscana
Ricette facili in cambio di favori medico indagato
C’è anche il nome di un professionista del Lotti nell’inchiesta di Genova, sequestri a Perignano e Fauglia
PONTEDERA. Ricette facili in cambio di favori. Il più classico è quello delle mazzette. Ma nell’inchiesta che coinvolge anche un medico dell’ospedale Lotti ci sono anche favori di altro genere, quelli sessuali. E le ragazze messe a disposizione dei medici indagati – sempre secondo le accuse – da una casa farmaceutica. Se l’inchiesta penale coinvolge anche un medico della provincia di Pisa e uno di Livorno, oltre a colleghi genovesi, i sequestri amministrativi effettuati dai carabinieri del Nas sempre nell’ambito di questa inchiesta sono stati effettuati a Perignano e Fauglia nei giorni scorsi.
L’inchiesta con tanto di intercettazioni che i Noe di Genova hanno consegnato alla Procura di Savona riguarda dunque un presunto giro di mazzette in cambio di ricette facili. A ragionare al telefono sui possibili "benefit" da proporre ai medici da convincere a prescrivere i parafarmaci prodotti da una ditta della Val Bormida, la Innovative Pharma, sarebbero stati i due soci, Moreno Cavazzoli, da anni nel campo della farmaceutica e dei laboratori clinici, e Gianfranco Pistone, cancelliere del tribunale di Savona in aspettativa con interessi e compartecipazioni aziendali all'Est.
E così, accanto al comparaggio e alla corruzione, nelle ipotesi d'accusa che la Procura contesta ai due, spunta lo sfruttamento della prostituzione.
Di pari passo a questo “ramo” dell’indagine sono arrivati i sequestri amministrativi delle sedi di Perignano e Fauglia della stessa azienda farmaceutica: le ispezioni dei Nas avrebbero evidenziato che la produzione dei parafarmaci non era in regola dal punto di vista autorizzativo. Nessun rischio per la salute, così è stato assicurato. Quasi una beffa visto che per "spingere" quei farmaci - Berinos, Neomucil, Miastat e molti altri - dieci persone sono finite nei guai.
Oltre ai due soci di Innovative e a un informatore farmaceutico, sette medici risultano indagati. Nel Savonese ci sono Amatore Morando di Cairo, consigliere comunale e presidente di Cairo Salute, Mauro Panaro e Gianfranco Barile di Albisola Superiore, Pietro Caviglia di Varazze.
Altri tre colleghi sono di altre regioni. Le loro posizioni sono tutte da verificare, così come l'effettivo coinvolgimento nel comparaggio di cui sono accusati: Morando, ad esempio, ha chiarito di aver prescritto in un anno undici confezioni di parafarmaci per poco piu di 100 euro, e di aver ricevuto in tutto due telefonate: una in cui gli si facevano i complimenti per i voti ottenuti come consigliere comunale, l'altra di lamentele, perché il farmaco "Miastat" andava poco (e Morando giura di non averlo mai prescritto).
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