Il Tirreno

Pontedera

E il registro elettronico non prende quota

E il registro elettronico non prende quota

Strumenti e software inadeguati, si continua a sperimentare, con doppio aggravio di tempi e costi

1 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Doveva essere l'anno dei registri online, secondo le direttive del Ministero dell'Istruzione. Niente più carta, solo software e schede virtuali, per dare la possibilità a studenti e familiari di tenere a portata di computer tutte le informazioni relative all'attività didattica giorno dopo giorno. Prima che il sistema entri a regime, però, sono diversi gli aspetti che devono essere messi a punto, e ora come ora anche a Pontedera le scuole sono ancora a metà del guado, come ci spiegano dal Montale: «Siamo in piena fase di sperimentazione, a causa di alcune questioni di ordine legale: serve un software affidabile e certificato, che non crei problemi di privacy, e finché non avremo certezze in questo senso continueremo anche con i vecchi registri cartacei». Praticamente tutte le strutture scolastiche pontederesi hanno una buona copertura wi-fi, ma sembra che anche a livello ministeriale le incognite siano ancora molte: «Alcune classi – dicono al Fermi – stanno sperimentando, altre rimangono coi registri classici. Aspettiamo chiarimenti da Roma, nel frattempo continuiamo a provare i nuovi sistemi». Sistemi che all'Iti Marconi sono per certi versi in vigore già da un po': «La nuova sperimentazione – spiegano – non ci preoccupa, perché da anni garantiamo il controllo online delle assenze. L'informatizzazione totale dei registri sarà un vantaggio, ma è troppo presto per estendere il servizio a tutte le classi». (n.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa