Proteste
Scia di tragedie su quella strada
Un tratto rettilineo che induce ad andare veloci e molti incroci
PECCIOLI. Un tratto rettilineo, quello tra l’aviosuperficie di Capannoli e il campo sportivo di Peccioli, lungo la provinciale della Fila, che ha visto molte vittime. Scontri frontali dovuti a sorpassi in un tratto abbastanza breve che induce ad aumentare la velocità. Tanto che sono stati installati pannelli luminosi che informano gli automobilisti quando superano il limite di velocità. Ma anche incidenti provocati da mancate precedenze di conducenti che compiono manovre per immettersi lungo la strada provinciale. È lunga la lista degli incidenti avvenuti in questi pochi chilometri. La maggior parte si concluce in tragedia come è successo, nel gennaio 2011, a una mamma di 47 anni. La donna, impiegata dell'Asl 5 a Pontedera, morì all'istante dopo lo scontro con un camion, avvenuto lungo la provinciale della Fila all'altezza dell'aviosuperficie di Capannoli. Aveva le gambe incastrate nell'abitacolo: era stata sbalzata contro uno dei montanti. Laura Sodi stava andando al lavoro, negli uffici di via Roma dell'Igiene e sanità pubblica, quando incontra la morte.
La manovra di sorpasso, tentata dalla donna si concluse in tragedia. Urtò contro il camion che stava arrivando dalla direzione opposta e che si ferma alcuni metri dopo.
Infine si scontrò con una Opel Corsa che viaggiava nella stessa direzione, cioè verso Pontedera.
In questi chilometri che attraversano Peccioli sono morti anche alcuni motociclisti: lo scontro più grave con due vittime è avvenuto nel tratto vicino agli impianti sportivi e poco dopo questa tragedia l’amministrazione decise di potenziare la segnaletica stradale e di installare i pannelli luminosi proprio per cercare di aumentare, almeno con una forma di prevenzione, la sicurezza della strada.
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