Sicurezza
Ragazze chiamate al test contro i tumori
PONTEDERA. Fino ad oggi l’unico modo per prevenire il tumore al collo dell’utero è stato quello di individuare precocemente, attraverso il pap test, le lesioni causate dal papilloma virus (Hpv) e i...
PONTEDERA. Fino ad oggi l’unico modo per prevenire il tumore al collo dell’utero è stato quello di individuare precocemente, attraverso il pap test, le lesioni causate dal papilloma virus (Hpv) e i ricorrere ad analisi di approfondimento e ad eventuali interventi terapeutici. Oggi al pap test si affianca un vaccino preventivo, sicuro ed efficace, in grado di contrastare i più temibili tipi di papilloma virus responsabili di questo tumore. Somministrato in tre dosi con iniezione intramuscolare nella parte alta del braccio, il vaccino contro l’Hpv può provocare, come effetti collaterali più frequenti, solo qualche linea di febbre e un leggero rossore nel punto in cui viene iniettato. Poca cosa, quindi, rispetto ai benefici. Il Servizio Sanitario della Toscana offre a tutte le ragazzine di età compresa tra gli undici ed i diciotto anni, residenti in Toscana, l’opportunità di vaccinarsi gratuitamente. L’Asl 5 di Pisa ha organizzato un progetto specifico, le ragazze nate nel 1995 che non hanno ancora aderito alla vaccinazione saranno chiamate dall’azienda sanitaria e invitate ad effettuare la vaccinazione. La prevenzione oncologica è uno strumento fondamentale per consegnare alle nuove generazioni aspettative di vita e di salute migliori: l’impegno è quello di adottare comportamenti e stili di vita corretti e avvalersi di tutti gli strumenti, ricorrendo ai controlli di screening come il pap test e, come in questo caso al vaccino. A partire dai 25 anni, la protezione contro il tumore al collo dell’utero diventa più efficace che mai, per cui l’Asl 5 invita ad aderire alla campagna vaccinale antipapillomavirus.
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