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Karima, la voce nera che incanta l’Italia “prova” a Calcinaia

Karima, la voce nera che incanta l’Italia “prova” a Calcinaia

CALCINAIA. Con la sua voce nera, nella sua anima tutta labronica, tocca i palcoscenici di mezza Italia. Arrivando persino negli Stati Uniti a fianco del grande compositore Burt Bacharach. Eppure il...

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CALCINAIA. Con la sua voce nera, nella sua anima tutta labronica, tocca i palcoscenici di mezza Italia. Arrivando persino negli Stati Uniti a fianco del grande compositore Burt Bacharach. Eppure il talento tutto livornese, Karima Ammar per le prove dei suoi concerti sceglie, da tempo, la provincia di Pisa. La sua location preferita? Il club Cavatappi - spirito jazz di Calcinaia.

«Parto da qui perché mi sento a casa, c’è un’atmosfera familiare e accogliente, come nelle migliori sale di incisione», dice la cantante.

Dal palco del club, quindi, Karima si farà ascoltare al Blue Note di Milano e poi, fino a novembre, in giro per l’Italia, toccando i migliori teatri di Bari, Salerno, Bologna.

L’artista, di origine algerina, con il suo nuovo album Semplicemente Karima va ad aggiungere un tassello a una voce rimasta nel cuore a tanti. Incorniciata dai suoi piedi scalzi sul palco: dagli esordi, Karima, ha sempre ribadito la magia del contatto del suo corpo con il palco.

Dopo la sua partecipazione alla sesta edizione del talent di Amici nel 2006, nel quale si è aggiudicata il terzo posto e ha vinto il premio della critica, Karima ha cominciato a farsi conoscere dal grande pubblico, partecipando anche al Festival di Sanremo nel 2009 nella categoria Sanremo Giovani Nuove Proposte, con la canzone Come in ogni Ora. Nel 2009 Karima ha pubblicato anche il suo primo EP, Amare le Differenze.

Ma quando deve “provare”, con i suoi musicisti, la giovane livornese torna sempre a Calcinaia. «Simone Brogi, il patron del Cavatappi – dice – è veramente un amico, c’è un rapporto particolare con lui e con tutto lo staff: quando c’è da provare non c’è locale italiano che tenga, io vengo qui», ribadisce con il suo accento al salmastro. La sua tournè in versione Bacharach si presenta in formazione 4tet: con lei, in scena, Fabrizio Puglisi al basso, Fabio Nobile alla batteria, Vittorio Alinari al sax e Piero Frassi al piano, l’unico che la accompagna da 9 anni.

Francesca Suggi

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