Il Tirreno

Pontedera

Galasso ora raddoppia e apre un nuovo locale

Galasso ora raddoppia e apre un nuovo locale

Si chiamerà “La Prosciutteria, bottega con cucina” e trova posto tra le mura che hanno fatto la storia della macelleria Falaschi. Previste due assunzioni

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Un misto tra la paninoteca e la salumeria, tra un negozio di alimentari e una osteria take-away. Un po’ come ricreare uno di quei vecchi negozi tuttofare che un tempo segnavano tanti piccoli centri della Toscana, dove accanto ai generi alimentari era sempre possibile trovare il pane e i salumi, o qualcosa di caldo da portare a casa.

È la filosofia che sta alla base del nuovo locale in arrivo a San Miniato, divenuto ormai una sorta di laboratorio del gusto lanciato verso le nuove frontiere della ristorazione. Così, a pochi metri da ristoranti, pizzerie e osterie, San Miniato avrà tra poche settimane anche la sua “prosciutteria”. L’idea è di Donato Galasso, titolare della Galasso Eventi e già proprietario del Rosso Antico, che a breve, a pochi passi, sarà affiancato dal nuovo locale. Il nome completo sarà “La Prosciutteria, bottega con cucina”, e troverà posto di fronte ai chiostri di San Domenico, nei locali lasciati vuoti dalla lavanderia che, un tempo, avevano fatto la storia della macelleria Falaschi. Sarà proprio l’atmosfera da macelleria anni ‘50, con le classiche mattonelle bianche, a fare da cornice al locale, mentre nelle vecchie celle frigorifere troverà posto lo spazio degustazione, al quale si potrà accedere anche dal vicolo di Faognana e quindi da piazza del Popolo. Tutto ruoterà attorno al banco dei salumi, «dove i panini saranno preparati sul posto – dice Galasso – con affettati freschi, di qualità, e pane locale. In cucina saranno preparati piatti tipici come la ribollita o la pappa al pomodoro, da gustare sul posto oppure da asporto, magari passeggiando durante la pausa pranzo». «Ormai – aggiunge – l’idea della prosciutteria va di gran moda: alla base c’è un modo diverso e più rapido d’intendere il pasto fuori casa. Un cibo veloce ma al tempo stesso genuino, senza l’obbligo di dover attendere il classico servizio di ristorazione».

I lavori per l’allestimento sono iniziati solo da pochi giorni e dovranno concludersi con la prima domenica della Mostra del Tartufo. Il locale sarà aperto dalle 11 alle 20 e richiederà l’assunzione di almeno due persone, «probabilmente donne – spiega Galasso – con l’esperienza delle massaie di una volta». È naturale chiedersi, però, se l’offerta ristorativa di San Miniato non sia elevata rispetto alla domanda. «Dobbiamo proiettarci a quella che potrà essere la domanda futura – afferma Galasso –. Continuo a investire su San Miniato perché credo che la città abbia forti potenzialità e possa diventare un punto di riferimento non solo per i turisti, ma anche e soprattutto per chi vive nella zona e sceglie San Miniato per venire a mangiare qualcosa. Per riuscirci servono progetti comuni e una capacità di fare squadra che oggi più che mai sarebbe necessaria».

Giacomo Pelfer

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa