La protesta
Far girare le ruote del bike sharing costa 20mila euro
Il Comune di Pontedera passa il servizio a Siat 2P Dopo 2 anni servono manutenzioni straordinarie
PONTEDERA. Colonnine in tilt, altre rovinate, bici cadenti. Ha già le ruote sgonfie il servizio di Bike-sharing pontederese. Gratuito e in funzione dalla seconda metà di settembre del 2010, adesso presenta il conto. La stima dei tecnici Siat 2P, la società a che gestisce la riscossione dei parcheggi in città e da quest’estate anche il nolo delle due ruote, è di manutenzioni straordinarie per circa 20mila euro. Un totale su cui pesano per la metà i danni del maltempo, con i temporali che hanno “bruciato” l’elettronica all’interno delle colonnine installate nella zona dei cimiteri, ovvero i supporti a cui sono ancorate le bici.
«Abbiamo messo a punto un piano di intervento, sia per le colonnine fulminate che per la manutenzione delle biciclette – afferma Luciano Bernardeschi, presidente Siat 2P –. È la prima volta che viene fatta una manutenzione straordinaria, ma sulle bici già provvediamo a farci carico delle piccole manutenzioni, tipo la foratura di uno pneumatico o la sostituzione di un pedale». Che aggiunge: «Abbiamo contattato la ditta torinese che ha i ricambi e che curerà l'intervento da un mese circa. Siamo in attesa di una risposta».
Un primo intervento è già stato fatto, ma resta il grosso. «C’è una questione di accertamento dei danni perché il sistema è coperto da un’assicurazione, di cui è titolare il Comune – spiega Massimiliano Nassi, dirigente Siat 2P –. Siamo in attesa del perito. Le colonnine con problemi sono ai cimiteri e alcune in centro e non si capisce se siano dovuti alle infiltrazioni di acqua o a un guasto».
Temporale a parte, qualche intoppo c’è. Tutto si è consumato nei mesi della bella stagione, quando anche in città si è più disposti a pedalare. Un contenzioso di lungo periodo tra la ditta piemontese, Comunicare Srl, che ha fornito le attrezzature e il Comune di Pontedera. Nodo del contendere il tempi di pagamento. Da qui la soluzione per superare l’empasse e rimettere in movimento a pieni giri le bici. Una convenzione tra Comune e Siat 2P, con cui il primo ha dato alla società la gestione a titolo gratuito del servizio ma anche i relativi costi, tra cui spiccano le manutenzioni.
«Abbiamo ritenuto giusto e corretto dare alla società Siat 2P che gestisce i parcheggi in città anche il servizio delle bici a noleggio – dice Sonetti –. I mezzi, tra l’altro, necessitano di una manutenzione continua anche perché molti li usano senza le dovute attenzioni, dato che si tratta di un bene non di loro proprietà».
Tirando qualche somma alla Siat 2P il servizio ha un costo di gestione annuo di circa 4mila euro. «È a rimessa – dice Bernardeschi –. Questa è l’unica città toscana in cui si è scelto di mettere a disposizione le bici gratuitamente». Che aggiunge: «Abbiamo fatto un progetto di massima per realizzare le pensiline di copertura delle cinque postazioni di bike-sharing, servirrebbero all’incirca 30mila euro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
