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Palaia e Marti incontrano i “cugini” dell’Alta Provenza

Palaia e Marti incontrano i “cugini” dell’Alta Provenza

PALAIA. I protagonisti italiani si chiamano Palaia e Marti, quelli francesi Pierrevert e Valbonne. Palaia e Pierrevert hanno appena festeggiato, con l'arrivo della delegazione proveniente dalle verdi...

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PALAIA. I protagonisti italiani si chiamano Palaia e Marti, quelli francesi Pierrevert e Valbonne. Palaia e Pierrevert hanno appena festeggiato, con l'arrivo della delegazione proveniente dalle verdi terre del Dipartimento delle Alpi dell'Alta Provenza, il decennale del loro gemellaggio. Marti, pochi giorni fa, in occasione di “Martinfiera”, ha ospitato una delegazione “valbonnaise”, in cui, a partire da fine Ottocento, e successivamente, soprattutto ai tempi del fascismo, molti martigiani scelsero di vivere. «Inaugurammo il gemellaggio con Pierrevert il 13 luglio del 2002», spiega Andrea Landi, all'epoca vicesindaco di Palaia. «In dieci anni, non abbiamo mai smesso, da una parte e dall'altra, di credere all'importanza di questi incontri, alimentati dalla passione di gente che condivide ideali di amicizia e radici spesso condivise, visto che molti di questi amici francesi hanno origini italiane». Alberto Falchi, l'attuale primo cittadino palaiese, affiancato da Joelle Geoffroy, bionda presidentessa della delegazione di Pierrevert, guidava la comitiva attraverso un tour enogastronomico (apprezzatissime soste degustative presso Savini Tartufi, Liquori Morelli e Fattoria Usiglian del Vescovo), realizzate con l'aiuto della Cassa di Risparmio di San Miniato e con la collaborazione del Museo della Civiltà contadina di Montefoscoli. Tra i martigiani che lasciarono l'Italia per la Francia, c'era Cosetta Nardi. Oggi ha 87 anni, arrivata assieme a molti amici, i membri dell'associazione “Amis de l'Abbaye et du Patrimoine Valbonnais”, tra cui il presidente, Fabrice Robert. «Sono molto, molto emozionata a trovarmi davanti a tutti questi martigiani, di cui molti appartengono alla mia famiglia», ha detto Cosetta, al suo fianco Alessandra Vivaldi, sindaco di Montopoli, entusiasta sostenitrice del progetto Marti- Valbonne, alle spalle del trio le case del Borgo, dove al numero 18 la futura Cosette nacque il 5 dicembre 1924 (a Valbonne arrivò nell'agosto dell'anno successivo). «Oggi, finalmente, mi sento di poter posare a terra un grande peso che ho portato dentro di me a lungo. Sento di aver reso ai miei parenti la propria storia di gente che ha lavorato duro e in silenzio per tutta la vita, lontano dalla loro terra natale». «Mi pare significativo che una realtà come la nostra associazione culturale abbia, in collaborazione con l'omologa di Valbonne, realizzato uno scambio che fa luce nel nostro recente passato», è il commento di Aldo Bartolucci, presidente di “Martinfiera”. Al suo fianco, Roberto Boldrini, storico, che da anni porta avanti una ricerca sul fenomeno migratorio tra Marti e la Francia. «Metto da parte notizie su questa emigrazione, sulle sue cause politico-economiche. Penso si tratti di esperienze da non lasciare all'oblio».

Andrea Lanini

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