Gioco
La lotta ai tumori comincia nelle famiglie
Una Consulta genetica al lavoro dentro l’ospedale Lotti di Pontedera I risultati della prevenzione presentati nel convegno alla Fondazione Piaggio
PONTEDERA. Riconoscere una malattia oncologica attraverso l’albero genealogico di un paziente e i suoi familiari.
È possibile, grazie al servizio di consulta genetica presente all’ospedale Lotti di Pontedera, uno dei pochi in Toscana insieme a quello delle cliniche universitarie di Firenze e Pisa.
È uno dei tanti temi affrontati ieri mattina al Museo Piaggio, nell’ambito del seminario di oncologia, appuntamento tradizionale a cui hanno partecipato numerosi dottori e infermieri del territorio pisano. «Fare prevenzione valutando l’aspetto genetico di un paziente e quindi le probabilità dei suoi familiari di ammalarsi è fondamentale per la prevenzione alle patologie oncologiche», ha spiegato Giacomo Allegrini, primario di oncologia di Pontedera e Volterra.
«Del resto – ha proseguito - sappiamo che ogni anno sono 250 i nuovi casi di malati oncologici in provincia di Pisa. E che il 5% di questi è su base ereditaria. Il servizio di counseling genetico è stato attivato proprio per prevenire questi casi». Così, all’ospedale di Pontedera è attivo il servizio che vede impegnati un medico oncologico, insieme a un genetista. Il paziente effettua il test genetico e, in caso di responso positivo, vengono coinvolti i familiari, con l’analisi dell’albero genealogico. È chiaro che si tratta di esami su base volontaria. Ma l’esperienza che abbiamo maturato ci dice che la risposta ricevuta dai cittadini a questa attività è molto positiva. Difficile fornire numeri. Ma di sicuro i familiari di un malato oncologico hanno molte più possibilità di ammalarsi rispetto a soggetti che non hanno avuto casi di questo tipo in famiglia. Si arriva a dieci, venti o trenta volte di possibilità in più e da questo si capisce quanto sia importante questa attività di prevenzione. E avere questo servizio a Pontedera offre un’opportunità in più ai cittadini per combattere una delle patologie più diffuse in questo periodo».
«La nostra oncologia è all’avanguardia in Toscana – dice il direttore generale dell’Asl 5, Rocco Damone – specie per i tumori dell’apparato digerente. Abbiamo una dotazione tecnologica di prim’ordine e siamo in grado di effettuare le colonscopie virtuali. Effettuiamo circa 8000 endoscopie all’anno e abbiamo uno dei maggiori esperti in questo campo a livello italiano come Vito Carvaruso. Il bacino dell’ospedale di Pontedera è di circa 180mila persone, oltre a molti pazienti provenienti da territori esterni alla provincia che scelgono di affidarsi alle nostre cure, molti di questi anche per patologie oncologiche».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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