Proteste
Due imprenditori salgono in sella
Attilio Gronchi e Gianluca Lami in società con lo stilista Cavalli per rilanciare l’ippodromo di Firenze
PONTE A EGOLA. C’è anche un po’ del mondo conciario fra i componenti della società che avrà in gestione l’ippodromo fiorentino del Visarno. Nella cordata, che ha vinto la gara indetta dal Comune di Firenze, figurano gli imprenditori della sponda sinistra dell’Arno: Attilio Gronchi e Gianluca Lami. I due nomi, con quote di minoranza, si affiancano a quelli dello stilista Roberto Cavalli, Carlo Meli della San Felice Srl e Hippogroup Cesenate, come partner tecnico. In pista ci sono l’obiettivo di far ripartire le corse già a novembre e un piano di riqualificazione dell’ippodromo da tre milioni di euro.
«Le ultime gestioni degli ippodromi fiorentini sono state un mezzo disastro – afferma Attilio Gronchi –. Il nostro obiettivo è di rilanciare l’impianto. Siamo fiduciosi che il progetto possa andare avanti e che abbia successo». Gronchi, che da alcuni mesi ha lasciato il timone da presidente del Consorzio conciatori di Ponte a Egola, titolare della conceria Samanta Spa, è un appassionato di ippica da sempre. «Ho cavalli da corsa e un allevamento – dice –. Ho corso per tanto tempo come gentleman driver e in passato ho anche fatto parte degli organismi tecnici nazionali. Ma è una passione e non un secondo lavoro».
Dell’avventura è parte anche Lami, titolare della Lami Pell Spa di Santa Maria a Monte che opera nel commercio di pelli, pellami e cuoio. «Anche lui è un appassionato – spiega Gronchi –. E come me ha un allevamento. Il Valdarno è una zona d’ippica, soprattutto per il trotto. Del resto, l'ippodromo di Montecatini è vicinissimo». Una cordata solo apparentemente atipica. Ad unire la firma del glamour Cavalli a quella di Gronchi e Lami ci sono rapporti di lunga data di lavoro e per le frequentazioni a bordo pista. Anche con il titolare della San Felice Srl, Carlo Meli che della nuova società è il presidente.
Al via c’è un piano di rinnovamento e sviluppo, con la realizzazione di una galleria commerciale e di un centro fitness. L’ippodromo di Firenze che ripartirà a novembre dovrebbe garantire il progressivo reintegro dei 50 dipendenti licenziati dalla precedente gestione. Sono diciotto quelli che da subito lavoreranno per la cordata di imprenditori. «Ci stiamo attrezzando per far partire l’attività il 4 novembre, a condizione che sia stata stipulata la concessione e non ci siano persone che occupano l’ippodromo senza averne diritto».
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