Sicurezza
Dai risparmi soldi in busta la Cisl lancia la trattativa
PONTEDERA. Se l’ente pubblico risparmia i suoi dipendenti ci guadagnano. Il meccanismo agli addetti del Comune di Peccioli frutterà maggiori risorse per il fondo del salario accessorio per 50mila...
PONTEDERA. Se l’ente pubblico risparmia i suoi dipendenti ci guadagnano. Il meccanismo agli addetti del Comune di Peccioli frutterà maggiori risorse per il fondo del salario accessorio per 50mila euro. Ed è una via, l’unica in tempi di contratti bloccati, per alimentare buste paga ferme dal 2010. Tutto poggia su un decreto convertito in legge il 15 luglio 2011.
«Il decreto – spiega Cinzia Ferrante, segretario provinciale di Cisl funzione pubblica – prevede che entro il 31 marzo di ogni anno le pubbliche amministrazioni possono adottare piani triennali di razionalizzazione e riqualificazione della spesa. Ebbene, le eventuali economie effettivamente realizzate possono essere utilizzate annualmente nell’importo massimo del 50% per la contrattazione integrativa».
Cisl sta portando avanti l’applicazione del decreto in tutti gli enti della provincia di Pisa. Con alterni risultati. Gli amministratori dei Comuni di Cascina, Vecchiano e Fauglia hanno firmato un accordo sindacale in cui si impegnano a presentare il piano di razionalizzazione per il 2013. Incontri interlocutori si sono avuti con gli amministratori di Pontedera, di Montopoli Val d’Arno e con l’amministrazione provinciale di Pisa, con quelli dell’Inail, della casa circondariale don Bosco, e dell’Agenzia delle dogane.
Un muro a Calcinaia. I sindacati non sono stati ancora convocati, nonostante due formali richieste, dal Comune, «evidentemente – dice Cinzia Ferrante, segretario provinciale di Cisl funzione pubblica – si rifiuta di presentare un piano di razionalizzazione delle risorse e di valutare gli effetti della spending review su organizzazione e dipendenti». Un piano da cui i 48 dipendenti dell’ente locale speravano di poter beneficiare, grazie a una implementazione del fondo per il salario accessorio di almeno 15mila euro. La sindacalista denuncia pessime relazioni tra amministrazione del Comune di Calcinaia e sindacati. E si dice «pronta a proclamare lo stato di agitazione di tutti i lavoratori ed altre forme incisive di lotta».(m.m.)
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