Il dolore
Consiglio paralizzato: ci vuole il prefetto
SANTA MARIA A MONTE. Un atto, la surroga del consigliere, «la cui natura vincolata lo sottrae a qualsiasi relazione con la discrezionalità amministrativa, ma non da quella politica». Quest'ultima,...
SANTA MARIA A MONTE. Un atto, la surroga del consigliere, «la cui natura vincolata lo sottrae a qualsiasi relazione con la discrezionalità amministrativa, ma non da quella politica». Quest'ultima, almeno, l'interpretazione che ne hanno dato le opposizioni nel consiglio comunale di venerdì, dove in un clima decisamente più disteso della volta precedente, ma non esente da contestazioni, sindaco e giunta hanno cercato per l'ultima volta di mettere Fabio Antichi sulla sedia vacante dell'ex-consigliere Fabiano Mordenti. Voto effettuato con tanto di intimazione prefettizia a procedere con la surroga, ma finita con un esito scontato, in parità, e preceduto dal consueto scontro fra posizioni inconciliabili, con le opposizioni trincerate dietro al medesimo documento del consiglio di martedì, accompagnato da separate dichiarazioni di voto. «Voi ci chiedete continuamente di assumerci la responsabilità delle nostre azioni, ebbene anche stasera lo faremo – ha dichiarato la capogruppo Pdl Manuela Del Grande rivolgendosi alla maggioranza –. Ci siamo presi la responsabilità di surrogare in passato membri del consiglio che non facevano capo alla minoranza, quando però riconoscevamo al sindaco e alla giunta una maggioranza effettiva. Oggi invece vogliamo liberare Santa Maria a Monte dal poco che resta della lista che vinse le elezioni». Parole a cui hanno fatto eco quelle di Antonio Belcari di “Progetto per Santa Maria a Monte”. Un passo indietro chiesto alla maggioranza anche da Filippo Betti della lista civica “Le Colline” e dal rappresentante del Psi Giacomo Bernadini. Scontata anche la replica del primo cittadino, che, rimandando più volte alla necessità di mantenere toni bassi, memore del “ring” instaurato nella sala del consiglio martedì sera da pubblico e consiglieri, ha proseguito nella lettura della surroga come atto dovuto e di mera natura amministrativa. La contestazione ha ripreso terreno solo negli ultimi scampoli della serata, quando ancora una volta i membri della maggioranza sono stati accolti all'uscita del palazzo comunale da numerose invettive dei membri del comitato contro l’impianto a biogas. A seguito di quest'ennesima parità in consiglio, si procederà nei prossimi giorni mattina alla surroga d'ufficio del neo consigliere Antichi. Atto che sarà espletato probabilmente dallo stesso prefetto di Pisa, Francesco Tagliente.
Nilo Di Modica
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