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Chiesto al Ministero che le royalties finiscano a Saline

Chiesto al Ministero che le royalties finiscano a Saline

VOLTERRA. L’ha scritta di suo pugno quella lettera. L’assessore regionale Annarita Bramerini chiede al ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli che le royalties che Solvay, fino ad ora,...

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VOLTERRA. L’ha scritta di suo pugno quella lettera. L’assessore regionale Annarita Bramerini chiede al ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli che le royalties che Solvay, fino ad ora, pagava all’azienda dei Monopoli diStato possano essere impiegate sul territorio in cui si effettua l’estrazione di salgemma «in particolare tramite progetti di tutela ambientale che compensino le pressioni che, nel tempo, l’attività estrattiva ha prodotto in quelle aree», si legge. La lettera è datata 13 settembre. «Visto che ad oggi da Roma non è arrivata ancora risposta, chiedo agli enti locali di invitare i parlamentari del territorio a sollecitare il ministero a darne una, in tempi rapidi». La good news arriva durante la nuova seduta delle istituzioni intorno al tavolo Solvay, alla presenza dell’assessore regionale, dei sindaci dei Comuni interessati, delle Province di Pisa e Livorno, nonché dei vertici di Solvay e Ati Sale.

- Si è svolto in un clima positivo il tavolo Solvay riunito oggi presso l'assessorato all'ambiente della Regione Toscana alla presenza dell'assessore Anna Rita Bramerini, dell'assessorato allo sviluppo economico, dei sindaci dei Comuni interessati, delle Province di Pisa e Livorno nonché dei vertici di Solvay e Ati Sale.

Tutti i presenti hanno ribadito la volontà di perseguire l'obiettivo della stipula dell'accordo di programma per il presidio sull'intera filiera produttiva di Solvay/Ati Sale e l'assessore Bramerini ha chiesto che Solvay e il gestore Asa predispongano il cronoprogramma relativo alla realizzazione dei due impianti che costituiscono il presupposto su cui sono state rinnovate le concessioni Poppiano e Cecina.

Nello specifico, Solvay dovrà presentare il cronoprogramma del progetto Idro-s e Asa quello del progetto dell'invaso di Puretta la cui funzione idropotabile costituirà un elemento strategico per l' approvvigionamento per i Comuni di Volterra, Pomarance e la frazione Saline «Da questi 2 progetti non è possibile prescindere», si ribadisce. Sui temi aperti dell'invaso di Pian di Goro e dell'ipotetico dissalatore, gli enti hanno quindi condiviso la necessità di disporre di un quadro conoscitivo completo sulla disponibilità delle acque a uso industriale e idropotabile e sui consumi in Val di Cecina e Valdera. Solo sulla base di dati condivisi sarà possibile valutare altre scelte in campo.

A ciò, un contributo arriverà dalle opere che dovrà realizzare Asa, in particolare la dorsale "Ponte Ginori- Saline/ Saline Volterra" la cui costruzione è prevista nel piano d'ambito e alla quale contribuiranno anche i Comuni di Pomarance e Castelnuovo Val di Cecina utilizzando in parte i fondi della geotermia.

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