Sicurezza
Cercansi cittadini “verdi” per abitare all’eco villaggio
Crespina, entro fine dicembre il progetto preliminare: sarà pronto in due anni Ci saranno gruppi dedicati all’innovazione e altri al lavoro della terra
CRESPINA. Una decina di famiglie dedite a Madre Terra. Che nel giro di due anni riusciranno ad entrare in quell’ecovillaggio che potrebbe sorgere magari dal recupero dei casolari della tenuta di Torre a Cenaia, oppure a Crespina sul crinale dietro ai campi sportivi.
In ogni caso sarà il comune delle civette il designato: qui l’associazione culturale Eco-city darà forma al suo progetto e già da ora i soci-promotori che vivono tra Crespina e Terricciola cercano altre persone, single oppure famiglie, che abbiano voglia di cambiare stile di vita.
Le parole d’ordine degli “elfi” crespinesi sono bioedilizia, energie rinnovabili, domotica, permacoltura, agricoltura biologica.
Niente a che vedere gli “alternativi” dell’appennino pistoiese: c’è un non so che di chic e d’innovazione, rigorosamente solidale, nel progetto che si andrà a realizzare nel territorio guidato dal sindaco Thomas D’Addona.
«Entro dicembre saremo pronti con il primo progetto preliminare e ragionevolmente in due anni tutto sarà pronto», dicono dall’associazione (info: ecocity1.blogspot.it). Si inizierà da un primo blocco di 10-20 abitazioni da 80, 120 metri quadri.
«Sarà ridotto al minimo l’impatto ambientale con utilizzo della bio-edilizia in tutte le sue forme. Le energie rinnovabili e la domotica per la gestione delle risorse presteranno aiuti sostanziali alle persone che abiteranno questo luogo». Con tutta probabilità sarà costituita una cooperativa agricola per gestire “il patrimonio” e le risorse. «All’interno dell’eco villaggio le persone dovranno sentire il desiderio di dedicare parte del proprio tempo e del proprio denaro ad attività collettive, in particolare quelle agricole, in misura diversa a seconda del grado di competenza», vanno nello specifico.
In soldoni: autosufficienza, sempre e comunque. Energetica, alimentare. «Ci sarà una zona completamente dedicata ai componenti che fanno parte in maniera attiva del progetto, che possa realizzare i propri sogni e dare sfogo al proprio talento, i gruppi tecnologici (gdl) invece porteranno avanti progetti di carattere innovativo a servizio della struttura e della comunità esterna».
Il sindaco D’Addona sposa l’idea dell’eco-villaggio: «Abbiamo predisposto nel piano strutturale proprio zone che incentivano questi modelli abitativi, sia a Cenaia che a Crespina». commenta.
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